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Daimler prepara il taxi autonomo con Bosch

Sarà San Jose la città dove Daimler e Bosch cominceranno a sperimentare il taxi autonomo entro la seconda metà del 2019.

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La terza metropoli della California, San Jose, vedrà entro la seconda metà del 2019 scorrazzare per le sue strade i primi taxi senza pilota. A realizzarli sarà Daimler, la casa madre della Mercedes, insieme a Bosch. Le due compagnie hanno comfermato il progetto che dovrebbe portare, nel giro di 8 o 9 mesi, far partire sul serio un servizio di trasporto privato all’inizio limitato ad alcune zone della città.

Ad essere interessate all’iniziativa saranno auto attualmente in versione “classica”, come la Mercedes-Benz Classe S, che monterà un sistema di navigazione intelligente capace di permette una guida di Livello 4, un tipo di navigazione che richiede un controllo umano minimo se non completamente assente, stando alle note classificazioni della Society of Automotive Engineers. Nei mesi seguenti poi, Daimler dovrebbe integrare i taxi con il servizio di car sharing Car2Go, di sua proprietà, e MyTaxi, acquisita nel 2014. Tutto ciò sotto l’occhio vigile dell’app Moovel, che confronta prezzi e durate dei tragitti tramite automobile, bike sharing, trasporto pubblico o altri tipi di spostamenti.

Stando a quanto si legge su Forbes, le auto non saranno completamente autonome, almeno non all’inizio. A bordo troverà spazio un conducente di sicurezza, anche per abituare i passeggeri al drastico cambiamento del non veder nessuno che al posto di guida. Stephan Hönle, vicepresidente senior della divisione di guida automatizzata di Bosch ha rilasciato questa dichiarazione: “Dobbiamo ripensare il trasporto urbano. La guida automatizzata ci aiuterà sicuramente a sviluppare nuovi sistemi e a completare il quadro nel prossimo futuro”.

A fornire la potenza computazionale necessaria per le decisioni in tempo reale delle Mercedes sarà Drive Pegasus di Nvidia, un processore con chip grafico che gestirà la rete di centraline elettroniche, i microcontrollori con i sensore di trasmissione, le serrature delle porte, finestrini e molto altro. Si calcolano almeno 100 GB di dati veicolati, in ingresso e in uscita, ad ogni chilometro. Un contesto che solo una rete intelligente come il 5G potrà governare.

Fonte: Forbes