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Apple Music Connect, stesso destino di Ping

Stesso destino di Ping per Apple Music Connect: il gruppo di Cupertino ha deciso di chiudere la piattaforma social dedicata agli artisti.

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Apple non raccoglie fortuna nell’universo dei social network musicali. Dopo l’esperimento fallito con Ping, rimosso da iTunes nel 2012, il gruppo di Cupertino ha annunciato la chiusura di un progetto simile: quello di Apple Music Connect. La piattaforma pensata per permettere agli artisti e ai fan di interagire direttamente, infatti, sembra non aver raggiunto il successo sperato.

L’annuncio è stato diramato ieri dalla stessa società di Cupertino, così come sottolinea MacRumor, con una nota per informare gli utenti dei cambiamenti che coinvolgeranno la piattaforma di streaming musicale Apple Music. La funzione Connect è stata rimossa sia dalle pagine degli artisti che dai tab personalizzati per gli utenti, anche se i contenuti già pubblicati rimarranno disponibili fino al 24 maggio 2019.

Abbiamo applicato alcune modifiche ad Apple Music di cui vorremmo parlarvi. Cerchiamo sempre nuovi modi per migliorare il nostro focus sugli artisti e per aiutarli a connettersi con i loro fan. Per questo abbiamo sottoposto le pagine degli artisti a un nuovo design e aggiunto una nuova e personalizzata radio. Oggi eliminiamo i post Connect dalle pagine degli artisti e da “Per Te”. Questo significa che non sarete più in grado di pubblicare su Connect dal 13 dicembre 2018, tuttavia tutti i contenuti caricati precedentemente rimaranno disponibili fino al 24 maggio 2019.

Sebbene Apple non abbia motivato la decisione di eliminare Apple Music Connect, non si può escludere che le ragioni siano le stesse che hanno portato alla morte prematura di Ping. Oggi artisti e musicisti tendono a comunicare direttamente con il loro pubblico su altre piattaforme social – Instagram, Twitter e Facebook in testa – poiché network molto popolari, quindi capaci di garantire il raggiungimento di un gran numero di appassionati. Per quanto Apple si sia focalizzata più precisamente sulla musica rispetto a questi servizi, la loro diffusione capillare ha certamente avuto la meglio.