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Bungie lascia Activision, ma si porta via Destiny

Bungie e il publisher Activision si sono separate, un divorzio che scuote l'intera industria videoludica ma che era nell'aria già da tempo.

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Il team di sviluppo Bungie e il publisher Activision si sono separate. Un divorzio che scuote l’intera industria videoludica, ma che era nell’aria già da tempo.

La rottura fra le due società arriva dopo anni di attriti e tensioni, ancora prima che il primo Destiny giungesse sugli scaffali dei negozi. Stando ad alcune fonti interne a Bungie, infatti, sembra che piani alti e dipendenti del team autore della serie Halo abbiano addirittura festeggiato per questa separazione, stanchi di trattare con Activision.

Abbiamo goduto di una corsa di successo per otto anni e vorremmo ringraziare Activision per la loro partnership su Destiny –  ha scritto Bungie in un post sul blog ufficiale – Guardando al futuro, siamo lieti di annunciare che Activision cederà i diritti di pubblicazione per Destiny a Bungie. Con la nostra straordinaria community di Destiny, siamo pronti a pubblicare da soli, mentre Activision aumenterà il focus su progetti IP di sua proprietà.

Destiny, il cui primo capitolo è stato lanciato per la prima volta nel settembre 2014, ha avuto un percorso altalenante tra espansioni, aggiornamenti e un sequel. La più recente aggiunta al franchise, Destiny 2: Forsaken, non è riuscita a soddisfare gli standard commerciali di Activision. La cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso? Probabile.

Uno dei motivi di maggior attrito fra Activision e Bungie è sempre stata l’imposizione da parte del publisher di rilasciare un nuovo gioco o una nuova espansione ogni autunno. Vincoli a cui ora Bungie non sarà più tenuta a sottostare.

Continueremo a rispettare l’attuale roadmap di Destiny e non vediamo l’ora di rilasciare altre esperienze stagionali nei prossimi mesi – ha affermato la società – oltre a sorprendere la nostra community con alcuni annunci entusiasmanti su altri progetti.

Ricordiamo infatti che Bungie sta lavorando ad un nuovo gioco in sviluppo su cui sono stati investiti 100 milioni di dollari da parte di NetEase, società cinese che opera nel web.

La notizia arriva durante un periodo già non molto felice per Activision, che recentemente ha subito un risanamento esecutivo e ha anche ridotto i costi per una delle sue più importanti filiali, la Blizzard.