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IA sostituirà il 40% dei lavori in 15 anni

Un esperto di intelligenza artificiale si lancia in alcune previsioni riguardo l’automazione e i grandi cambiamenti sul futuro del lavoro.

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Il 40% dei lavori sarà sostituito dai robot nei prossimi 15 anni. Più che una previsione sembra una profezia, quella che Kai Fu Lee, esperto di intelligenza artificiale e venture capitalist, ha dichiarato durante un’intervista nel programma “60 Minutes” sulla CBS. Poco meno della metà del lavoro mondiale sarà sostituito da robot in grado di automatizzare i processi.

Secondo Lee l’intelligenza artificiale sostituirà sempre più i lavori ripetitivi, non solo quelli manuali, ma anche quelli “intellettuali”. “Autisti, camionisti, tutti coloro che guidano per vivere: i loro posti di lavoro saranno di più a rischio nei prossimi 15-25 anni“, ha detto nell’intervista. “Anche molti altri lavori che sembrano un più complessi come il cuoco e il cameriere diventeranno automatizzati“.

Tutti questi cambiamenti secondo Lee rappresentano una grande sfida per il sistema educativo di oggi. Per questo ha iniziato a finanziare programmi specifici per l’apprendimento di nuove tecnologie di intelligenza artificiale per molti studenti cinesi. In realtà questi tipi di commenti sono tutt’altro che nuovi. Anche molti che supportano l’IA e l’automazione credono che cambierà radicalmente il futuro del lavoro.

Insieme a questo si crede che l’uomo possa trovare nuove opportunità attorno all’intelligenza artificiale, per la creazione di lavori che a tutt’oggi non esistono. Restano molti detrattori, tra cui Elon Musk, che ha avvertito riguardo il potere della tecnologia che potrebbe distruggere intere comunità. Lee pensa invece che sia una delle più grandi innovazioni della storia e che sia inarrestabile.

Recentemente l’Europa ha ha pubblicato un codice etico sullo sviluppo di intelligenza artificiale. Si tratta di linee guida di soluzioni sulla responsabilità e trasparenza che le aziende e ricercatori dovrebbero avere per la protezione della privacy, supervisione umana e non discriminazione negli sviluppi futuri dell’IA. Al centro del codice si trova il ruolo della dignità umana, infatti un punto cardine dice che l’IA non dovrà danneggiare l’umanità, la natura o gli animali. Dovrà operare per realizzare l’autonomia dell’uomo, non per ridurla.

Fonte: CBS • Immagine: monsitj via iStock
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