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Mars One in bancarotta, addio umani su Marte

Non c'è solo Elon Musk quando si parla di Marte, Mars One è stata una delle prime a parlare di colonizzazione, ma ora è tutto finito.

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Doveva essere la società che avrebbe portato l’uomo su Marte, ma ormai il sogno si è infranto, è bancarotta. Mentre c’è ancora chi si chiede se davvero l’uomo è stato sulla Luna (risposta veloce: sì), c’è chi negli ultimi anni ha parlato di un possibile arrivo su Marte. Non solo Elon Musk con SpaceX e la sua Starship, ma anche Mars One, una organizzazione che aveva parlato proprio di voler rendere Marte come una seconda casa per gli umani.

Mars One è stata fondata nel 2011 da una non-profit olandese e una società di capitali svizzera. Aveva fatto notizia per l’apertura di “selezioni” in tutto il mondo per scegliere i primi umani a toccare il Pianeta Rosso. Le candidature erano aperte a tutti, ma successivamente alcuni hanno poi dichiarato che i test potevano consistere anche in una chiacchierata su Skype di dieci minuti.

Andare su Marte era un sogno ed è rimasto tale, almeno per Mars One, che nel pratico non aveva nessun contatto con società aerospaziali. Non aveva i fondi necessari per affrontare un viaggio di questa portata, quindi neanche la tecnologia o brevetti per fare gli annunci roboanti che ha invece fatto. Curiosamente ai candidati scelti per partire veniva assegnato un punteggio, in cui veniva presa in considerazione anche la quantità delle donazioni che lo stesso candidato poteva fare a Mars One.

Lo ha detto nel 2015 uno dei selezionati a partire, Joseph Roche, astrofisico al Trinity College’s School of Education a Dublino. Più un circo mediatico che un vero progetto di colonizzazione di un altro pianeta: la società spingeva i partecipanti a rilasciare interviste a pagamento, ma li invitava anche a donare il 75% proprio a Mars One. Il circo poi ha chiuso e sono entrati in campo i veri progetti di Elon Musk. Ora è tutto finito, la società è bancarotta: è stata liquidata per metà, quella di capitali svizzera. La non-profit olandese potrebbe continuare a vivere, per alimentare quel sogno di sbarcare su Marte, ma non è escluso che qualcuno dei partecipanti possa portarla in tribunale.