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Amazon in Romagna con un nuovo centro logistico

Amazon sbarca nel comune di Santarcangelo di Romagna dove aprirà un nuovo centro logistico che creerà oltre 50 nuovi posti di lavoro.

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Amazon continua ad investire in Italia annunciando l’apertura in un nuovo centro logistico che sorgerà nel comune di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini. I permessi per la costruzione della nuova sede del colosso dell’ecommerce in Italia sarebbero in dirittura d’arrivo tanto è vero che è la stessa amministrazione comunale di Santarcangelo di Romagna ad annunciare il nuovo progetto della società americana.

Il nuovo centro logistico, il terzo in Italia ed il primo in Romagna, dovrebbe sorgere nel tratto di via Tosi compreso fra gli stabilimenti Marr e la ferrovia. L’amministrazione comunale evidenzia che trattasi di un’area che già in origine prevedeva una destinazione urbanistica coerente alle necessità aziendali. L’arrivo di Amazon all’interno del territorio di Santarcangelo di Romagna porterà diversi benefici, soprattutto in ambito occupazionale. La società di Jeff Bezos, infatti, contribuirà a creare circa 50 nuovi posti di lavoro.

La nota del Comune non chiarisce i dettagli della struttura che Amazon realizzerà e il colosso dell’ecommerce non si è ancora espresso sull’argomento. Visti i pochi dettagli emersi è probabile che si tratti di un centro di smistamento. Ma solo quando Amazon annuncerà ufficialmente questo nuovo progetto sarà possibile scoprirne i dettagli.

In ogni caso, il nuovo centro logistico mette in evidenza come il colosso dell’ecommerce continui a voler puntare sull’Italia migliorando la sua offerta per consentire ai suoi clienti di poter godere di un’esperienza di shopping sempre migliore.

La notizia della futura apertura di un nuovo centro logistico in Italia arriva parallelamente all’indiscrezione che vede Amazon intenzionata a recedere dal suo progetto di realizzare il suo nuovo quartier generale a New York.

La società di Jeff Bezos, infatti, avrebbe trovato alcune importanti resistenze sia da parte della comunità locale che da parte di alcuni amministratori della città. Queste resistenze inattese avrebbero portato la società a ripensare i suoi piani originali visto che non ha ancora acquistato alcun terreno dove costruire la sua nuova sede.