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Da Google nuovi requisiti per le API di Android

Google ha stabilito un innalzamento dei requisiti per le API con cui verranno sviluppate app per Android, col fine di aumentare la sicurezza.

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Google ha confermato che la China’s Telecommunications Terminal Industry Association, un’associazione sostenuta dal governo di Pechino, richiederà che le app Android nei principali store di produttori di terze parti, come Huawei, Oppo, Vivo, Xiaomi, Baidu, Alibaba e Tencent, abbiano almeno il Livello API 26 (Android 8.0) o superiore entro il 2019, col fine di “migliorare la sicurezza dell’ecosistema”.

Google ha anche affermato che richiederà a tutti gli sviluppatori di produrre nuove applicazioni con almeno il Livello API 28 (Android 9) o superiore, entro il prossimo agosto. La modifica impone pure che gli aggiornamenti esistenti raggiungano lo stesso livello entro novembre. Stando a Bug G, i vari avanzamenti delle richieste per i developer si avranno con adeguamenti periodici, per portare la maggior parte del software a integrare misure di sicurezza sempre migliori ma senza allarmare troppo sviluppatori indipendenti e software house, che necessitano comunque di un certo tempo per adeguarsi al cambiamento.

Grazie agli sforzi di migliaia di sviluppatori, gli utenti Android ora godono di più app che usano API moderne, con significativi vantaggi in termini di sicurezza e privacy. Ad esempio, durante il 2018, oltre 150 mila applicazioni hanno aggiunto il supporto per le autorizzazioni di runtime, offrendo agli utenti un controllo granulare sui dati che condividono – ha spiegato Edward Cunningham, product manager del team Sicurezza e privacy di Android in un post sul blog – più del 95% degli spyware rilevati al di fuori del Play Store si rivolgono intenzionalmente al livello API 22 o inferiore, evitando le autorizzazioni runtime anche se installati su versioni Android recenti.

Oltre a queste nuove norme, Google afferma che, su dispositivi con le opzioni Sviluppatore abilitate, Google Play Protect, una soluzione di sicurezza automatizzata che esegue la scansione di oltre 50 miliardi di app ogni giorno, inizierà a avvisare quando le persone tentano di installare software di qualsiasi tipo, che non hanno come supporto un livello API recente.

Fonte: Google Blog • Immagine: Nokia