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No, l’Unione Europea non vieterà il 5G di Huawei

Secondo fonti vicine alla Commissione, l'analisi sui rischi del 5G è già presente ma non preclude, per ora, le infrastrutture di Huawei.

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L’Unione europea non impedirà agli operatori mobili degli stati membri di utilizzare le apparecchiature di Huawei nelle loro infrastrutture di rete.

Secondo la Reuters, il commissario europeo per il digitale Andrus Ansip inviterà i paesi dell’Unione a scambiare i risultati dei loro test di valutazione circa l’impatto del network della compagnia cinese in termini di privacy e rischi di sicurezza ma senza negare nulla basandosi solo sui fatti, coem vorrebbero gli Stati Uniti. Per questo, la Commissione ha stilato una guida, non giuridicamente vincolante, dando alle singole nazioni la libertà di scegliere se vietare o meno Huawei dai rispettivi mercati delle telecomunicazioni.

La vicenda, per nulla ufficiale ma divulgata da una fonte interna della Reuters, sarebbe una boccata di ossigeno vitale per Huawei, dopo mesi di intensi battibecchi con Washington per quanto concerne il 5G e le accuse che lo standard possa ulteriormente rappresentare un passaggio di informazioni sensibili verso Pechino.

Vari paesi, come l’Australia, avevano accolto l’invito del Dipartimento di Sicurezza americano nel vietare le reti della cinese. E allo stesso modo, varie regioni in Europa stavano spingendo verso un’esclusione, ribattendo i timori degli States. Huawei ha negato con enfasi tali accuse e gli operatori di telefonia mobile anche perché le telco temono che un ban ridurrebbe l’innovazione e aumenterebbe i prezzi del futuro 5G. C’è anche la possibilità che un divieto possa ritardare l’implementazione in vari paesi, dove ad esempio Huawei la fa da padrone in quanto a sperimentazioni.

Nel frattempo, anche la Germania ha fatto dietrofront, scegliendo di non imporre sanzioni specifiche e promuovendo la diversità dei fornitori. Il regolatore tedesco delle comunicazioni Bundesnetzagentur (BNetzA) ha pubblicato nuove regole che rafforzano i criteri di sicurezza per i partner, con le apparecchiature di rete mobili tedesche che dovranno essere testate presso l’agenzia federale per la sicurezza informatica (BSI) prima di essere adottate su larga scala.