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Perché le schede di memoria diventano rugged

Sony ha lanciato due modelli "estremi", così come Kingston e SanDisk, perché la produzione digitale non può più permettersi di perdere dati.

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Solo qualche giorno fa, Sony ha svelato due nuove unità SSD esterne “estreme”: la serie SL-M ad alte prestazioni e la serie SL-C, compatta e versatile, accomunate da elevati livelli di robustezza e velocità, crittografia hardware e nuovo software, per garantire a fotografi e videomaker la sicurezza dei dati anche negli ambienti più a rischio.

Prima di lei, già Kingston e SanDisk avevamo fatto lo stesso, con modelli pensati proprio per un utilizzo in condizioni non favorevoli, urti e cadute. Le schede di memoria rugged sono in aumento e lo conferma l’interesse dei big player sul particolare settore. Costruzione in alluminio, struttura resistente agli urti, certificazioni peculiari, quasi sempre la IP67, sono solo alcuni degli standard che oggi queste schede devono avere per tornare utili in qualsiasi condizione.

Solo in questo modo i dati sono protetti anche in caso di cadute accidentali, persino in acqua fino a profondità di 1 o 2 metri, a seconda del tipo di produzione. Ad esempio, le SL-M e SL-C di Sony, sono in grado di tollerare livelli di pressione fino a 6000 kgf e di torsione fino a 2000 kgf, in modo da non avere nulla da temere se si sceglie di trasportarle insieme ad altre apparecchiature più pesanti. Inoltre, resistono a cadute da 3 metri di altezza. E non è tutto: le unità hanno un LED posizionato in modo da poter essere facilmente individuabile e inserti in gomma per applicare targhette identificative e adesivi.

L’unità serie SL-M ad alte prestazioni è caratterizzata da una strabiliante velocità in lettura e scrittura che raggiunge i 1000 MB/s, mentre il modello standard compatto SL-C arriva a 540 MB/s in lettura e 520 MB/s in scrittura. Entrambe le serie inoltre sono dotate di interfaccia USB 3.1 Gen 2 (USB Type-CTM). I modelli serie SL-M sono in grado di raggiungere velocità incredibili grazie alla tecnologia NVMe SSD – ci spiega Sony.

Con i controller SSD di ultima generazione montate sulle recenti uscite anche di Kingston e SanDisk, l’utente può contare su un’elevata velocità, la stessa anche quando si lavora con file dati di dimensioni molto grandi che vengono copiati o sovrascritti molte volte. Ciò comporta un’efficienza massima, sia che si tratti di gestire fotografie ad alta risoluzione e video in 4K, che di copiare file originali su altri dispositivi o di elaborare molte immagini in contemporanea. Insomma, niente più paura di portarsi in giro simili supporti, anche sotto il sole cocente o con la neve: versatilità e stabilità vanno finalmente a braccetto.