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iPhone 6 esplode nelle mani di una bambina

Un iPhone 6 è esploso nelle mani di una bambina di 11 anni, fortunatamente senza conseguenze: la giovane stava guardando video su YouTube.

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Un iPhone 6 esplode nelle mani di una bambina, fortunatamente senza conseguenze per la proprietaria. È quanto accaduto negli ultimi giorni in California: la piccola, di solo 11 anni, stava guardando dei video su YouTube quando l’incidente è occorso. Sul caso sta già indagando Apple, tuttavia pare che il pericoloso incendio del device sia dovuto a un malfunzionamento della batteria.

Così come riferisce AppleInsider, e diverse emittenti televisive statunitensi, la giovane Kayla Ramos stava utilizzando il suo iPhone 6: la bambina si era recata nella camera della sorella, per vedere alcuni video su YouTube. Improvvisamente il device ha incominciato a emettere scintille e fiamme, tanto da spingere l’undicenne a gettare lo smartphone il più lontano possibile.

Dalle ricostruzioni, il device ha sviluppato fiamme sempre più importanti, fino a deformare la sua scocca: il vetro frontale si è infatti sganciato dal suo alloggiamento, data la pressione interna dovuta all’esplosione. Sempre secondo AppleInsider, la bambina ha riportato delle scottature minori, senza però conseguenze gravi: la prontezza di riflessi nel gettare il telefono il più lontano possibile, infatti, ha evitato effetti decisamente più gravi. Maria Adata, la madre della bimba, ha così commentato in un’intervista televisiva:

Mia figlia avrebbe potuto prendere fuoco, avrebbe potuto riportare gravi danni, sono felice stia bene. Carichiamo spesso il telefono, forse è questo che ha causato il guasto, forse si è surriscaldato.

Così come già accennato, Apple sta indagando sul caso: dopo aver acquisito le fotografie del dispositivo, e richiesto la consegna alla stessa azienda, ha promesso di fornire un dispositivo sostitutivo alla famiglia. Al momento non sono ancora note le cause dell’incidente, anche se si sospetta possa trattarsi di un problema con la batteria interna del device. La componente potrebbe essersi surriscaldata durante l’uso o, ancora, potrebbero essere stati utilizzati caricatori non ufficiali per l’alimentazione del device. La famiglia, tuttavia, sembra non abbia fatto ricorso a nessun accessorio non autorizzato.