La rotazione terrestre in un video: il magnifico time lapse di Aryeh Nirenberg

Se c’è un punto d’incontro evidente tra la fotografia (nella sua definizione tout court) ed il video, essa è proprio il time lapse. A questo c’è da aggiungere che uno dei soggetti preferiti dei creatori di time lapse è proprio il cielo notturno, in cui, specialmente nelle località (sempre più rare) lontane dagli invadenti insediamenti

Se c’è un punto d’incontro evidente tra la fotografia (nella sua definizione tout court) ed il video, essa è proprio il time lapse. A questo c’è da aggiungere che uno dei soggetti preferiti dei creatori di time lapse è proprio il cielo notturno, in cui, specialmente nelle località (sempre più rare) lontane dagli invadenti insediamenti umani, si rinnova giornalmente lo spettacolo della volta celeste. Numerosi sono i sistemi di movimento nati con lo scopo di rendere più dinamici questi video: parliamo principalmente di dolly (o slider) motorizzati, o teste panoramiche. Un movimento lento e progressivo, oppure shoot-move-shoot, si trasforma nel “prodotto finale” in un qualcosa di molto dinamico ed evidente. Quello che sta facendo il giro del mondo (questa volta, in senso figurato) è però un time lapse insolito, un time lapse in cui la fotocamera è stata messa su una montatura equatoriale, che “insegue” la volta celeste compensandone anche la rotazione. Il risultato è ovviamente una Via Lattea perfettamente fissa, inseguita annullando la rotazione di campo, mentre a “capovolgersi” è proprio la terra. Il time lapse è stato ottenuto in un arco di tempo di circa 3 ore, utilizzando una Sony a7S II al fuoco di un Canon 24-70 f/2,8 dal fotografo Aryeh Nirenberg. 1100 fotogrammi, con un’esposizione di 10 secondi ciascuno, intervallati da 12 secondi.

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