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Tesla, Premium Connectivity a pagamento

Tesla ha iniziato a comunicare ad alcuni sui clienti della necessità di dover pagare un abbonamento per poter disporre dei servizi avanzati di bordo.

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Tesla ha iniziato a contattare alcuni sui clienti avvisando loro che per poter disporre del servizio “Premium Connectivity” sarà necessario pagare un piccolo abbonamento mensile di 9,99 dollari. Quando Tesla lanciò per la prima volta la Model S nel 2012, alcuni proprietari erano piuttosto perplessi sul fatto che il servizio Internet fosse disponibile gratuitamente con le auto senza alcuna limitazione.

Nel 2014, Tesla chiarì che la connessione a Internet sarebbe stata gratuita per quattro anni, ma poi, ancora, una volta, non se ne seppe più nulla di eventuali piani a pagamento. Dall’estate scorsa, però, l’azienda di Elon Musk aveva iniziato a proporre diversi livelli di connettività: “Standard Connectivity” e “Premium Connectivity”. Il secondo, sostanzialmente, include l’accesso a tutti i servizi Internet offerti da Tesla in forma illimitata, mentre il primo pacchetto permette di accedere solamente ad alcuni di questi servizi. Praticamente tutte le auto, ad eccezione delle versioni base della Model 3 e di quelle vendute prima di luglio 2018, hanno le funzionalità “Premium Connectivity” incluse gratuitamente per tutta la vita.

Tralasciando le Model 3 Standard Range e Standard Range Plus che di serie hanno solamente i servizi “Standard Connectivity”, gli altri modelli venduti dal luglio del 2018 dispongono dell’accesso alla “Premium Connectivity” ma non in forma illimitata anche se sino ad ora non c’era mai stato un annuncio per quanto riguarda eventuali abbonamenti da pagare, almeno sino ad oggi.

I primi a ricevere la comunicazione dell’abbonamento sembrerebbero essere i proprietari delle Model 3 che sarebbero stati informati da Tesla di aver ricevuto un periodo di trial di 30 giorni per l’utilizzo dei servizi “Premium Connectivity”, al termine del quale dovranno iniziare a pagare l’abbonamento.

Una scelta logia ed attesa quella di Tesla. Il sul parco auto sta aumentando sensibilmente e la connettività dati costa molto. Appare quindi del tutto logico che il costruttore voglia far pagare i servizi di connettività maggiormente avanzati per coprirne i costi.