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Twitter non chiamerà più “utenti” i suoi iscritti

Twitter ha affermato di non volersi più riferire alle persone iscritte alla piattaforma con il termine "utenti": ecco il motivo.

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Twitter ha annunciato che smetterà di riferirsi con l’appellativo “utenti” alle persone che utilizzano la sua piattaforma, perlomeno nei documenti pubblici. Secondo quanto riferito dall’azienda durante il resoconto finanziario dell’ultimo trimestre del 2019, si tratterebbe di “uno sforzo per dimostrare più empatia per le persone che sono su Twitter”.

Nel frattempo, la società ha registrato la crescita trimestrale più alta di sempre di utenti attivi giornalieri (+21%): un risultato impressionante, il numero assoluto è infatti il più alto mai misurato (152 milioni contro i 147,5 milioni previsti dagli analisti di FactSet e StreetAccount). Non a caso, dunque, il titolo a Wall Street è salito del 14% alla pubblicazione del resoconto finanziario.

Per “numero medio di utenti attivi giornalieri”, Twitter intende il numero di coloro che effettuano il login e accendono alla piattaforma ogni giorno, attraverso app per dispositivi mobile o via web, e ai quali possono essere mostrati gli annunci pubblicitari.

L’obiettivo del social dell’uccellino blu è quello di rendere la piattaforma un posto ancora più sicuro e accogliente, riducendo il numero di “cinguettii” spiacevoli e malsani. Gran parte di ciò dipende dai modelli di machine learning progettati per scovare e rimuovere in modo proattivo i tweet prima che le persone li segnalino ai moderatori.

E Twitter può indicare con fierezza alcuni aspetti positivi emersi dal suo lavoro per rendere il servizio più piacevole da usare e più efficiente nel back-end: miglioramenti delle infrastrutture e della moderazione, così come nuovi strumenti che aiutano le persone a trovare i contenuti che amano, hanno trascinato la crescita della piattaforma negli ultimi tempi.

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