TikTok, accordo con Audius, il rivale di SoundCloud

Audius è la prima piattaforma di servizi di streaming musicale (direttamente su blockchain) a consentire la condivisione diretta su TikTok.

TikTok sta collaborando con Audius, una piattaforma di streaming musicale basata sulle blockchain di Ethereum e Solana, che solo di recente ha superato i 5 milioni di utenti. L’obiettivo del noto social è quello di migliorare la sua libreria con una nuova funzionalità chiamata TikTok Sounds. La partnership, la prima del suo genere per TikTok, mira in tal senso a sfruttare tale feature per semplificare l’attuale processo di caricamento e selezione della musica dell’app di condivisione video.

Nuova libreria musicale per TikTok

La funzione di condivisione di TikTok è stata pubblicata lunedì per tutti gli utenti Audius, che ora sono quindi in grado di caricare facilmente tracce e condividerle sul noto social di video in meno di un minuto. Come TikTok, Audius attualmente non paga royalties agli artisti che utilizzano la piattaforma per lo streaming di musica, ma offre loro una piattaforma per interagire con i fan, trovare ascoltatori e mettersi quindi in luce.

TikTok, che ora ha oltre 1 miliardo di utenti mensili, ha riferito che il 75% dei suoi utenti statunitensi trova nuovi artisti tramite i suoi video.

In virtù di questo accordo, infatti, gli artisti che utilizzano la piattaforma open-source americana potranno condividere i loro lavori musicali sul noto social, permettendo al tempo stesso agli utenti della piattaforma di utilizzarli per i loro video. “Un grande passo avanti con questa nuova funzionalità”, ha affermato Guy Lawrence di Disclosure, un duo EDM che utilizza Audius per lo streaming di musica. “Avere la possibilità di condividere i miei caricamenti direttamente da Audius a TikTok è un vero risparmio di tempo”.

TikTok, l’app più scaricata del 2020 davanti a colossi come Messenger di Facebook, continua quindi ad aggiornarsi, trasformarsi e migliorare sotto ogni punto di vista con la volontà di offrire sempre più funzioni ai suoi utenti, ma anche di tutelarli il più possibile, soprattutto quelli potenzialmente più deboli e i minori.

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