SpaceX, primo test per il braccio meccanico Mechazilla

SpaceX ha testato per la prima volta il braccio meccanico che utilizzerà in futuro per fare atterrare i razzi e i booster Super Heavy.

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SpaceX ha impiegato per la prima volta il suo braccio meccanico “Chopsticks”, che si trova nel sito di lancio privato che l’azienda spaziale ha costruito nella contea di Cameron, nel Texas. L’enorme supporto è montato su una particolare torre di decollo e recupero alta circa 145 metri, progettata per facilitare sia il posizionamento che la “ricattura” dei razzi per carichi pesanti Starship, e dei suoi booster Super Heavy. Oltre a un sistema di aggancio e sgancio rapido per effettuare i rifornimenti precedenti alla partenza, la struttura dovrebbe consentire l’ingresso dell’equipaggiamento e degli astronauti nel modulo equipaggio.

Mechazilla, l’«aggancia razzi» di SpaceX

Mechazilla è formato da una parte chiamata crab che si collega alla torre, dotata di tutti i meccanismi di movimento che avverranno su e giù per la struttura, e i cosiddetti “chopstick”, cioè a dire le parti del corpo che costituiscono i bracci che serviranno ad agganciare, come scritto prima, sia le Starship che i loro booster, come le chele dei granchi (da qui il nomignolo attribuito al meccanismo, appunto, di “crab”).

Le colossali braccia meccaniche, che Elon Musk ha ribattezzato “Mechazilla”, sono entrate in funzione per la prima volta oscillando a sinistra rispetto alla torre, intorno alle 6:37 di mattina, ora locale.

Secondo gli esperti potrebbe trattarsi della prima di diverse prove che i tecnici opereranno nei prossimi giorni in vista del lancio futuro del prototipo di nave stellare di classe orbitale soprannominato Starship 20. Questi ha infatti completato con successo un test di fuoco statico la scorsa settimana, e in questi giorni i tecnici hanno iniziato l’installazione sul veicolo di altri due Raptor Vacuum, i motori ottimizzati per il vuoto.

Presto, quindi, il prototipo sarà dotato di tutti e sei i motori, cosa che fa pensare che la compagnia potrebbe presto tentare di lanciarlo in tempi abbastanza brevi, imprevisti e FAA permettendo. SpaceX aspetta infatti i permessi dalla Federal Aviation Administration – l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense incaricata di regolare e sovrintendere a ogni aspetto riguardante l’aviazione civile – relativi all’impatto ambientale dei lanci di Starship e dell’intera Starbase, per iniziare a programmare un’eventuale nuova missione.

 

 

 

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