Meta oscura oltre 40 account russi accusati di disinformazione

Bloccati anche gli account di network di informazione russi come RT e Sputnik. Protesta di Mosca contro dei provvedimenti giudicati di parte.

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Meta, la società che controlla Facebook e Instagram,  ha deciso di oscurare una quarantina circa di account sui suoi social che, secondo Menlo Park, faceva disinformazione sulla guerra in Ucraina. Contestualmente, nelle ultime ore, analogo provvedimento è stato preso nei confronti di due dei principali network di informazione russi, ovverosia RT e Sputnik. A renderlo noto è stata la stessa azienda di Mark Zuckerberg in un post ufficiale.

Meta blocca l’informazione russofila

Secondo quanto riportato da Meta, molti degli account bloccati su Facebook e Instagram erano falsi, e operavano anche su Twitter, YouTube, Telegram, Odnoklassniki e VK, gestendo perfino  una manciata di siti mascherati da organi di informazione indipendenti, pubblicando, dice l’accusa, false notizie sul fatto in particolare che l’Occidente tradisse l’Ucraina abbandonandola al proprio destino. “In risposta all’invasione russa i nostri team sono in allerta per identificare le minacce emergenti e rispondere il più rapidamente possibile”, si legge nella nota firmata da Nathaniel Gleicher, Head of Security Policy, e da David Agranovich, Director, Threat Disruption.

I due dirigenti raccomandano agli utenti di adottare le giuste misure per rafforzare la sicurezza e la privacy, come il blocco del profilo. Su richiesta del governo ucraino abbiamo limitato l’accesso a diversi account nel Paese, compresi quelli appartenenti ad alcune organizzazioni di media statali russe. Stiamo anche esaminando altre richieste del governo per limitare i media controllati dallo stato russo”.

L’azienda di Menlo Park ha inoltre reso disponibili chat crittografate one-to-one su Instagram per tutti gli adulti in Ucraina e Russia.  Le chat crittografate end-to-end sono già disponibili come opzione su Messenger e per impostazione predefinita su WhatsApp. Questo aggiornamento non è disponibile per gli account aziendali su Instagram. Da Mosca intanto, arrivano le proteste dei giornalisti di RT, i quali sostengono che in Occidente non sanno fare altro che censurare le opinioni diverse dalle loro, oscurando le informazioni reali che non fanno comodo agli USA e ai loro alleati. I russi, inoltre, si chiedono come mai atteggiamento analogo non è stato adottato nei confronti di Francia e Stati Uniti quando hanno invaso la Libia o l’Iraq e la Siria.

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