Disney+ potrebbe costare di meno in futuro

Disney starebbe pensando di introdurre un nuovo piano di abbonamento più economico per i clienti, supportato però dalle pubblicità e dagli ADS.

Secondo quanto riferito, Disney sta prendendo in considerazione un piano di abbonamento più economico e supportato dalla pubblicità per il suo servizio di streaming Disney+ per coinvolgere ancora più utenti

Non è chiaro quanto costerà il livello Disney+ più economico o quando potrebbe essere lanciato, con il piano attualmente solo in fase di discussione, secondo un nuovo rapporto del portale The Information. Il debutto potrebbe arrivare dapprima negli Stati Uniti e solo in seguito nelle altre regioni.

Disney+: in arrivo un piano di abbonamento più economico

La mossa arriva in mezzo al rallentamento della crescita degli abbonati per Disney+. Il servizio di streaming ha registrato una crescita massiccia sin dal suo arrivo sul mercato, accumulando 100 milioni di abbonati nei 16 mesi successivi al suo debutto a novembre 2019.

Durante il trimestre terminato il 1 gennaio, Disney+ ha dichiarato che il numero di abbonati ha raggiunto i 130 milioni, in aumento di 11,9 milioni rispetto al trimestre precedente. Un’opzione supportata dalla pubblicità potrebbe aiutare il servizio ad aumentare le entrate attirando un gruppo più ampio di clienti.

L’aggiunta di un piano supportato dalla pubblicità renderebbe Netflix e Apple TV+ gli unici grandi servizi di streaming senza tale opzione. Altre società che hanno aggiunto abbonamenti supportati da pubblicità includono WarnerMedia, Discovery, NBCUniversal e Paramount Global. Riportiamo che anche la piattaforma Hulu offre un livello più economico supportato dalle ADS. Al momento, da noi il piano base costa 8,99€… e non è male, soprattutto perché è una cifra considerevolmente più bassa di quella di Netflix.

A dicembre, la società ha iniziato a richiedere ai clienti che si iscrivono a Hulu Live di prendere anche Disney+ ed ESPN+ (negli USA). Questa mossa ha aiutato la Disney ad aumentare il suo tasso di crescita all’11% nel trimestre più recente, crescendo così del 2% al 3% rispetto ai mesi precedenti.

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