Ferrovie italiane sotto attacco hacker, disservizi in molte stazioni

Gli hacker prendono di mira le ferrovie italiane. Decine i disservizi segnalati che stanno interessando alcuni sistemi di Trenitalia.

Continuano le ondate di attacchi informatici nel mondo, e in particolare nel nostro Paese, che in tal senso resta la nazione più colpita in Europa. E’ di questi minuti, infatti, la notizia che anche le Ferrovie di Stato sarebbero sotto attacco hacker al punto che si registrano forti disservizi un po’ in tutta la penisola. Al momento sono in corso verifiche.

Ferrovie Italia sotto attacco

Secondo quanto riportato da fonti vicine a Ferrovie, da questa mattina sulla rete informatica aziendale sarebbero stati rilevati “elementi che potrebbero ricondurre a fenomeni legati a un’infezione da cryptolocker”. Si tratta di una forma di ransomware infettante i sistemi Windows che consiste nel criptare i dati della vittima, richiedendo un pagamento per la decriptazione. Ma che può essere ovviamente impiegato anche solo per bloccare interi sistemi.

L’attacco starebbe provocando diversi problemi in parecchie stazioni, per questo sarebbe stata bloccata la vendita dei biglietti sia nelle biglietterie fisiche sia nei self service nelle stazioni, mentre è in funzione la vendita online.

Proprio ieri, la nota società di sicurezza informatica Trend Micro Research aveva evidenziato come l’Italia fosse stato il quarto Paese al mondo (e primo in Europa) più colpito dai malware nel 2021. Nel suo rapporto annuale sulla sicurezza internazionale e gli attacchi informatici, infatti, i tecnici avevano segnalato il fatto che il numero totale di malware intercettati nel 2021 era stato di oltre 60 milioni (62.371.693), mentre nel 2020 erano stati circa 22 milioni.

malware

Le minacce via e-mail che hanno colpito il nostro Paese sono state 336.431.403, i siti maligni ospitati in Italia e bloccati sono stati 269.383; mentre il numero di app maligne scaricate è stato di 51.103, infine i malware unici di online banking intercettati sono stati 3.478. Tra i più colpiti ci sono i settori della pubblica amministrazione, banche e sanità.

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