Materia Oscura: una novità riguarda la gravità

Uno studio avrebbe mostrato un collegamento tra la forza di gravità, la materia oscura e la teoria sulla creazione dell’universo

Da tempo ormai gli scienziati continuano incessantemente a cercare di capire cosa sia la materia oscura, come si sia formata e soprattutto come entrarci in contatto, ma ciò che al momento rimane sono soltanto teorie e una serie di ipotesi da confermare. Ora però una nuova ricerca vedrebbe comparire una teoria plausibile su questa materia ancora da scoprire, direttamente collegata alla creazione dell’universo e alle forze in gioco.

La ricerca è stata fatta all’Istituto di Fisica di Helsinki, dove due scienziati, Lebedev e Yoon, avrebbero trovato un collegamento tra gravitone, inflatone e materia oscura, proponendo un collegamento con la teoria dell’inflazione sulla creazione e la nascita dell’Universo.

Gravitone, inflatone e materia oscura: ecco la teoria

Partiamo dalla base: con gravitone intendiamo la particella che trasporta la gravità, mentre con inflatone il campo di energia che avrebbe provocato l’espansione dell’universo. La teoria più accreditata per la nascita dell’universo stesso risiederebbe nell’inflazione, ovvero l’espansione continua dell’universo dopo il Big Bang.

materia oscura

Se l’inflatone è stato il campo che ha portato alla rapida espansione di tutto – con la creazione poi dei materiali che un giorno si sarebbero agglomerati in corpi celesti, pianeti e stelle, la materia oscura rimane ancora un incognita (ricordiamo che si tratta di materia difficile da intercettare).

Lebedev e Yoon hanno proposto una teoria che vedrebbe l’inflatone come un campo che, dopo aver dato la spinta iniziale, è decaduto (anche a causa del gravitone) diventando materia oscura: nonostante si viaggi sul piano dei teoremi, una conferma di questa teoria permetterebbe di avanzare su un piano da tempo fermo, permettendo di poter avvicinarsi ancora di un altro passo verso questa materia oscura, che forma più dell’80% del nostro universo. La difficoltà adesso sarà quella di far collimare le varie teorie in essere, cercando di capire se questa Lebedev-Yoon sia a tutti gli effetti plausibile.

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