Registro delle opposizioni, ma serve davvero a qualcosa?

Il registro delle opposizioni si rinnova, ma serve davvero a tutelare i cittadini dalla pubblicità molesta, o è solo un palliativo?

Da un paio di giorni circa è attivo il nuovo Registro delle opposizioni che in teoria dovrebbe tutelare gli utenti dalla ricezione di telefonate aventi finalità commerciali. Ma secondo molti italiani la misura, così com’è, non serve a granché. E i motivi sono molteplici, compresa la sensazione che il Registro sia soltanto una misura “palliativa”, visto che non garantisce davvero la riduzione delle chiamate a fini commerciali, né protegge dai call center che agiscono in barba a ogni legge.

Registro delle opposizioni, ma serve davvero?

Il consumatore che nonostante l’iscrizione al Registro delle opposizioni continua a ricevere telefonate commerciali non ha a disposizione degli strumenti davvero idonei per inoltrare un reclamo. Il decreto istitutivo del Registro non prevede modalità conciliative, né è ben chiaro se l’utente debba inoltrare il reclamo alla Fondazione Bordoni, tenutario del Registro, o all’Autorità della Privacy, responsabile del comportamento scorretto delle aziende di telemarketing.

Una contestazione che entra nel merito delle procedure, quindi, dato che ci vorrebbe maggior chiarezza per consentire una migliore assistenza ai consumatori. Di fatto, poi, la legge non prevede un meccanismo tecnico di interdizione delle chiamate.

Si prescrive l’applicabilità di sanzioni, ma non si prescrive la possibilità di attivare delle tecniche di filtraggio nei confronti del telemarketer che chiami anche utenti iscritti al Registro. Potrebbe darsi infatti che in assenza di provvedimenti di filtraggio, l’operatore commerciale continui comunque a contattare tutti indiscriminatamente. Ovviamente qui si apre lo scenario di un contenzioso infinito tra gli abbonati che devono dimostrare di essere stati importunati da quel determinato operatore commerciale e i telemarketer che faranno di tutto per glissare.

Infine anche le metodologie utilizzate non sono adatte per consentire il facile “opt-out” da parte di qualsivoglia utenza, con particolare riferimento ai più anziani o comunque alle persone in difficoltà: le modalità di iscrizione al Registro sono molto avanzate tecnologicamente (web, mail, risponditore telefonico), risultando difficili per anziani e fasce deboli. Anche la raccomandata non garantisce l’iscrizione visto che la conferma dell’avvenuta registrazione avviene solo attraverso una telefonata al call center dalla sola linea interessata. Insomma, utile sì, ma di certo molto migliorabile.

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