Un’indicazione sensata, almeno in teoria. Ma nelle case vecchie, dove le prese sono poche, scomode e spesso distribuite male, staccare tutto può diventare complicato. A volte persino controproducente.
La storia parte da un dato molto concreto: una richiesta di conguaglio da 256 euro arrivata da un fornitore di energia ad Amburgo, insieme all’aumento della rata mensile da 40 a 62 euro. In pratica, un rincaro di circa il 55%. Non il caso più pesante in Europa, ma abbastanza per spingere molti utenti a cercare subito un modo per risparmiare.
Tra i consigli più ripetuti c’è quello di eliminare i consumi nascosti dello standby: quella corrente minima che continuano ad assorbire televisori, console, router, monitor e caricabatterie anche quando sembrano spenti. Sulla carta il ragionamento fila. Nella vita di tutti i giorni, però, le cose si complicano. Non tutte le case hanno impianti moderni, prese comode o apparecchi collegati separatamente. Spegnere tutto funziona solo se l’abitazione lo permette. Altrimenti diventa una fatica quotidiana, e in certi casi anche un rischio.
Poche prese e troppe ciabatte: il punto debole delle case datate
Il caso raccontato riguarda un vecchio appartamento di Amburgo, con appena dodici prese tra soggiorno, camera da letto, cucina e corridoio. Poche, per una casa abitata oggi. Tra elettrodomestici, postazioni di lavoro, luci, modem, televisori e piccoli apparecchi da cucina, le esigenze sono molto diverse rispetto a qualche decennio fa.
Molti impianti elettrici, infatti, sono stati pensati per un’altra epoca: meno dispositivi, meno consumi continui, meno oggetti da tenere collegati. Così diventano indispensabili le ciabatte multipresa, spesso nascoste dietro mobili, frigoriferi, scrivanie o panche tv. Risolvono un problema, ma ne aprono un altro.
Se una sola presa alimenta più apparecchi, spegnere la ciabatta significa togliere corrente a tutto, senza poter scegliere cosa lasciare acceso. In un precedente appartamento a Monaco, racconta l’utente, c’erano sette prese solo in cucina e quattro in bagno. Qui no. E questa differenza, apparentemente banale, cambia parecchio quando si parla di risparmio energetico domestico.
Cucina, home office e soggiorno: quando spegnere crea più guai che vantaggi
In cucina il problema si vede subito. Frigorifero, microonde, lavatrice, bollitore e una lampada sarebbero collegati, secondo il racconto, a una sola presa tramite una ciabatta. Spegnerla per evitare consumi inutili significherebbe togliere corrente anche al frigorifero, con il rischio di rovinare alimenti deperibili come latte, formaggi o bevande vegetali.
Staccare solo alcuni apparecchi, poi, non è sempre così semplice: se la multipresa è incastrata dietro il frigorifero, raggiungerla diventa una piccola impresa. Nell’home office cambia la scena, ma non il problema. Computer e router condividono la stessa zona di alimentazione, e spegnere la ciabatta ogni sera può voler dire ritrovarsi al mattino con la connessione da riavviare.
Alcuni modem, soprattutto quelli forniti dagli operatori, impiegano diversi minuti per tornare in funzione; in certi casi, ha raccontato l’autore, dopo blocchi o riavvii improvvisi serve anche riconfigurarli. Poi c’è il soggiorno, con tv, Nintendo Switch e lampada da terra collegati sotto la panca del televisore. Anche qui il risparmio si scontra con piccoli fastidi: canali da reimpostare, controller scarichi, dispositivi non subito pronti. Dettagli, certo. Ma se succedono ogni giorno, alla lunga pesano.
Sicurezza elettrica e soluzioni realistiche: cosa evitare davvero
Il punto non è solo la comodità. C’è anche la sicurezza elettrica. Collegare una ciabatta a un’altra ciabatta, creando una catena di multiprese, è una pratica da evitare: può provocare sovraccarichi e aumentare il rischio di surriscaldamento. Le norme tecniche tedesche richiamate nel caso, come la DIN VDE 0620, indicano infatti di non collegare in serie le multiprese. Il principio vale anche fuori dalla Germania: le ciabatte sono utili, ma non possono prendere il posto di un impianto adeguato.
Una soluzione più ragionevole può essere usare multiprese con interruttori separati, così da spegnere solo alcuni apparecchi e lasciarne attivi altri, per esempio il frigorifero o il router. Costano di più, occupano spazio e non sempre si adattano bene a stanze piccole o già piene di cavi.
In alternativa, si può cercare risparmio dove è più semplice intervenire: abbassare di uno o due gradi il riscaldamento, cambiare lampadine poco efficienti, programmare lavatrici e lavastoviglie nelle fasce più convenienti, scollegare i caricabatterie non usati. Il messaggio, alla fine, è meno netto di quanto sembri: contro il caro energia lo standby conta, ma spegnere tutto non è sempre la soluzione più praticabile. Soprattutto nelle case vecchie, dove anche una presa in più può fare la differenza.