Per alcuni clienti WINDTRE sono in arrivo nuovi rincari sulla rete fissa, con aumenti mensili che cambieranno il costo complessivo di determinate offerte già attive.
La rimodulazione non riguarderà tutti, ma solo gli utenti che riceveranno la relativa comunicazione contrattuale. Gli aumenti potranno arrivare fino a 3 euro al mese e chi non intende accettarli avrà la possibilità di esercitare il diritto di recesso. Per questo conviene controllare con attenzione bolletta e condizioni della propria linea.
Rincari da 2 a 3 euro al mese sulle offerte coinvolte
Per i clienti coinvolti, l’aumento deciso da WINDTRE andrà da 2 a 3 euro al mese, in base all’offerta di rete fissa attiva sulla linea. Non c’è quindi un rincaro uguale per tutti: la modifica cambia a seconda del contratto sottoscritto dal singolo cliente.
La nuova tariffa scatterà dal 1° novembre 2026, come indicato nella comunicazione ufficiale dell’operatore. Pochi euro al mese, certo, ma il conto a fine anno pesa di più: con un aumento da 3 euro mensili si arriva a 36 euro in più all’anno sulla stessa linea.
La comunicazione in bolletta e le motivazioni dell’operatore
I clienti interessati dalla modifica delle condizioni contrattuali riceveranno l’avviso nel conto telefonico emesso nel mese di agosto. In quella comunicazione WINDTRE indica l’aumento previsto, la data di partenza e le modalità per esercitare il diritto di recesso.

Un cliente controlla la bolletta della linea fissa, con modem e smartphone sul tavolo, tema dei rincari annunciati.
Nel messaggio, l’operatore spiega che la rimodulazione arriva “a seguito della sopravvenuta esigenza di riposizionamento dell’offerta” e serve a garantire “livelli di servizio in linea con le crescenti esigenze del mercato”. Una formula tecnica, già vista spesso nel settore, che rimanda al tema dei costi e degli investimenti sulla rete.
WINDTRE precisa inoltre che, in caso di futuri aumenti dei costi all’ingrosso, potrà applicare nuovi rincari, compreso quello di disattivazione, dopo aver informato il cliente e lasciando la possibilità di uscire senza costi, secondo quanto previsto da AGCOM.
Recesso senza penali entro il 31 ottobre: canali e causale da indicare
Chi non accetta l’aumento può esercitare il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione, oppure passare a un altro operatore mantenendo la linea. La data da segnare è il 31 ottobre 2026: entro quel giorno va inviata la richiesta, prima che la rimodulazione entri in vigore.
Nella comunicazione bisogna indicare la causale “Modifica delle condizioni contrattuali”. La richiesta può essere mandata con raccomandata A/R a Wind Tre SpA – Servizio Disdette – CD Milano Recapito Baggio, Casella Postale 159, 20152 Milano; tramite PEC all’indirizzo servizioclienti159@pec.windtre.it; chiamando il 159; recandosi in un punto vendita WINDTRE; oppure usando il web form sul sito dell’operatore. Meglio non ridursi all’ultimo giorno: tra migrazione, tempi tecnici e confronto con altre offerte, conviene controllare subito la propria bolletta.