Per anni scollegare la televisione dalla presa dopo averla spenta è stata considerata una buona pratica per ridurre il cosiddetto consumo fantasma e proteggere l’apparecchio da eventuali sbalzi di tensione. Con l’arrivo degli smart TV e, in particolare, dei modelli OLED, questa abitudine merita però di essere rivista, perché non sempre porta i benefici che si pensa.
I televisori più recenti continuano infatti a svolgere alcune funzioni anche da spenti, come l’installazione automatica degli aggiornamenti. Scollegarli sistematicamente può quindi impedire il completamento di queste operazioni. Nel caso specifico dei pannelli OLED, il televisore resta in stand-by per eseguire un processo di manutenzione noto come ciclo di compensazione dei pixel, che serve a ricalibrare l’immagine, correggere piccole irregolarità e mantenere l’uniformità del pannello nel lungo periodo.
Scollegare la TV dalla presa conviene davvero?
Scollegare l’apparecchio dopo ogni utilizzo impedisce a questo processo di completarsi correttamente e obbliga il televisore a un riavvio completo ogni volta che viene riacceso, con il sistema operativo che deve ripartire da zero caricando nuovamente tutti i processi. Un’operazione che, paradossalmente, può comportare un consumo energetico leggermente superiore rispetto a lasciarlo in stand-by, oltre a sottoporre i componenti elettronici a uno sforzo maggiore.

Scollegare la TV dalla presa conviene davvero?-webnews.it
Esistono comunque situazioni in cui staccare la spina resta una scelta sensata. Nelle stanze usate raramente, dove il televisore resta acceso solo occasionalmente, scollegarlo aiuta davvero a limitare il consumo passivo, un effetto che si amplifica se nella stessa presa sono collegati anche decoder, soundbar o lettori multimediali. Anche in caso di temporali o nelle zone soggette a frequenti interruzioni di corrente, staccare la spina resta il modo più efficace per proteggere l’apparecchio da eventuali sovratensioni.
Per chi vuole ridurre i consumi senza rinunciare alla comodità, gli esperti suggeriscono soluzioni alternative come le prese intelligenti, che permettono di gestire l’alimentazione direttamente dallo smartphone, oppure le ciabatte con interruttore automatico, capaci di interrompere la corrente ai dispositivi secondari quando il televisore principale viene spento. Va considerato, però, che anche questi accessori assorbono una piccola quota di energia, motivo per cui conviene orientarsi su modelli efficienti.
Anche in Italia, dove il tema del risparmio energetico resta centrale nelle abitudini domestiche complice il peso della bolletta elettrica, associazioni di consumatori come Altroconsumo raccomandano di valutare le funzioni di risparmio energetico integrate nei televisori più recenti, che riducono il consumo in stand-by pur allungando di qualche secondo i tempi di accensione. Una soluzione di compromesso che offre un equilibrio più realistico tra efficienza e comodità rispetto allo scollegare la spina ogni sera.