Bonus Bollette da 320 euro, il rientro è meno salato con l'aiuto dello Stato: come si attiva

Nel 2026 diverse famiglie possono beneficiare di sconti sulle bollette dell’energia. Requisiti, importi e modalità cambiano però in base all’ISEE e alla propria fornitura.
Nel 2026 diverse famiglie possono beneficiare di sconti sulle bollette dell’energia. Requisiti, importi e modalità cambiano però in base all’ISEE e alla propria fornitura.
Bonus Bollette da 320 euro, il rientro è meno salato con l'aiuto dello Stato: come si attiva

Tra le spese che tornano a pesare sul bilancio familiare dopo l’estate, le bollette restano una delle voci più difficili da ignorare.

Nel 2026 sono previsti diversi meccanismi di sostegno che possono alleggerire il costo dell’energia, ma requisiti, importi e modalità cambiano a seconda della situazione economica e del contratto. Capire in quale misura si può rientrare è quindi fondamentale per sapere cosa aspettarsi direttamente in fattura.

Bonus sociale e contributo da 115 euro: chi può arrivare a 319,40 euro

Il primo canale riguarda i clienti domestici che risultano già beneficiari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, indicata dal decreto Bollette per accedere anche al contributo straordinario da 115 euro. Il bonus sociale per disagio economico viene riconosciuto in automatico dopo la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica all’INPS, se l’ISEE rientra nei limiti fissati: 9.796 euro per la maggior parte delle famiglie, oppure 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Per i 115 euro non serve una domanda a parte: lo sconto arriva nella prima bolletta utile, con una voce separata.

Il massimo di 319,40 euro, quindi, non è un bonus a sé, ma la somma tra il contributo straordinario e il bonus ordinario 2026. Per le famiglie da uno o due componenti l’importo complessivo arriva a 261 euro; per quelle da tre o quattro componenti sale a 301,15 euro; oltre quattro componenti tocca appunto 319,40 euro. Una cifra piena, sì. Ma riservata solo a questa platea.

Sconto dei venditori fino a 60 euro: ISEE a 25.000 euro e consumi sotto controllo

Il secondo aiuto funziona in modo diverso e riguarda i clienti domestici residenti con ISEE non superiore a 25.000 euro che non ricevono il bonus sociale elettrico. Qui lo sconto non è garantito da tutti gli operatori, perché dipende dalla scelta del venditore di energia di aderire o meno all’iniziativa. Tra i fornitori che hanno già dato disponibilità ci sono A2A Energia, Edison Energia, Plenitude, Gaxa e AMG Gas. L’elenco resta aperto fino alla scadenza del 31 agosto 2026 per le nuove adesioni.

Persona al tavolo della cucina controlla bollette con una calcolatrice, tra documenti, penna e smartphone

Controllo delle bollette domestiche e del budget familiare, tema al centro dei bonus e degli sconti in fattura.

Anche in questo caso il cliente non deve presentare domanda: il sistema incrocia i dati ISEE e comunica al venditore soltanto il diritto allo sconto, senza indicare il valore esatto dell’indicatore. L’importo, però, cambia in base ai consumi. Per ottenere il contributo bisogna restare entro 500 kWh nel bimestre di riferimento e sotto i 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti. Con 300 kWh lo sconto può essere di circa 36 euro; con 500 kWh può arrivare intorno a 60 euro. Edison Energia ha inoltre annunciato, per i clienti aventi diritto con fornitura luce e gas, un beneficio complessivo potenziale fino a circa 120 euro.

I due aiuti non si sommano: occhio a platea, date e bolletta

Il punto da tenere a mente, soprattutto al rientro dalle ferie quando arrivano le fatture di fine estate, è semplice: i due aiuti non si sommano. Chi riceve il bonus sociale elettrico e il contributo straordinario da 115 euro può arrivare fino a 319,40 euro, ma non può ottenere anche lo sconto volontario da 60 o 120 euro. Quest’ultimo è pensato infatti per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro rimaste fuori dal bonus sociale. Contano anche le date.

Per le forniture già attive al 1° gennaio 2026 si guarda al bimestre gennaio-febbraio; per le nuove utenze vale il primo bimestre completo, a patto che l’attivazione sia avvenuta entro il 31 maggio 2026. Lo sconto 2026 dovrebbe comparire nella bolletta legata ai consumi di luglio, emessa di norma tra agosto e settembre, ma i tempi possono variare a seconda dei cicli di fatturazione. Prima di aspettare l’accredito, quindi, conviene controllare due cose: se si rientra nel bonus sociale oppure nel contributo volontario, e se il proprio venditore ha aderito all’iniziativa.

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