Poste Italiane ha aggiornato l’offerta del Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio, pensato per chi vuole lasciare il capitale investito nel lungo periodo beneficiando della garanzia dello Stato. Il prodotto, emesso da Cassa Depositi e Prestiti e distribuito da Poste, prevede rendimenti crescenti nel tempo e un premio finale lordo dell’8%, riconosciuto esclusivamente alla scadenza. Il rendimento effettivo annuo lordo arriva al 2,50% dopo dodici anni e sale al 2,99% considerando anche il premio finale.

Dodici anni e rendimenti crescenti: come funziona il Buono 3×4
Il Buono 3×4 con premio ha una durata complessiva di 12 anni, suddivisa in quattro periodi di tre anni. Gli interessi maturati vengono riconosciuti al termine del 3°, 6°, 9° e 12° anno, secondo rendimenti stabiliti al momento della sottoscrizione.
Per la serie TF012A260724, le condizioni prevedono un rendimento effettivo annuo lordo dell’1,00% al termine del terzo anno, dell’1,50% dopo sei anni, del 2,00% dopo nove e del 2,50% alla scadenza dei dodici anni.
La durata è quindi uno degli aspetti da valutare con maggiore attenzione. Chi chiede il rimborso prima che siano trascorsi tre anni recupera il capitale nominale sottoscritto, al netto degli eventuali oneri fiscali, ma non riceve interessi. Per beneficiare dei rendimenti previsti occorre invece raggiungere almeno una delle scadenze triennali.
Premio finale dell’8%: come viene calcolato
L’elemento più interessante dell’offerta è il premio lordo dell’8%, ma è importante capire esattamente come funziona. Non si tratta di un rendimento annuo dell’8%: il premio viene riconosciuto una sola volta, alla scadenza naturale del dodicesimo anno.
Il calcolo viene effettuato esclusivamente sul valore nominale ancora investito alla scadenza. Se durante i dodici anni viene rimborsata una parte del capitale, quella quota non concorre quindi alla determinazione del premio finale.
Grazie a questo extra, il rendimento effettivo annuo lordo a scadenza passa dal 2,50% al 2,99%. Il buono può essere sottoscritto a partire da 50 euro e per multipli dello stesso importo, sia negli uffici postali sia attraverso i canali online. La sottoscrizione digitale è disponibile per i titolari di Libretto Smart o conto BancoPosta abilitati ai servizi dispositivi.
Rimborso anticipato: cosa cambia tra cartaceo e dematerializzato
Il capitale investito nel Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio può essere richiesto indietro anche prima della scadenza. Le modalità cambiano però a seconda che si scelga la versione cartacea oppure quella dematerializzata.
Nel caso del buono cartaceo, il rimborso deve riguardare l’intero valore sottoscritto. Con il buono dematerializzato è invece possibile effettuare anche rimborsi parziali, per importi pari a 50 euro o multipli. Una caratteristica che offre maggiore flessibilità a chi potrebbe avere bisogno di recuperare solo una parte del capitale.
Anche gli interessi riconosciuti dipendono dal momento in cui viene richiesto il rimborso. Tra il terzo e il sesto anno spettano quelli maturati nel primo triennio; tra il sesto e il nono vengono riconosciuti quelli maturati fino al sesto anno; tra il nono e il dodicesimo quelli maturati fino al nono. Alla scadenza vengono invece corrisposti gli interessi dell’intero periodo e, se ne ricorrono le condizioni, anche il premio finale dell’8%.
Costi, tassazione e prescrizione: cosa sapere prima di investire
Il buono non prevede costi di sottoscrizione, gestione o rimborso, fatta eccezione per gli oneri fiscali previsti dalla normativa. Gli interessi dei Buoni Fruttiferi Postali sono soggetti a una tassazione agevolata del 12,50% e i titoli sono esenti dall’imposta di successione.
Per quanto riguarda l’imposta di bollo, è prevista l’esenzione quando il valore complessivo di rimborso dei buoni non supera 5.000 euro. Al di sopra di questa soglia si applica invece l’imposta prevista dalla normativa vigente.
Va considerato anche il tema della prescrizione. Dal giorno successivo alla scadenza i buoni cessano di produrre interessi. Per quelli cartacei, trascorsi 10 anni dalla scadenza si prescrivono i diritti al rimborso del capitale e degli interessi. I buoni dematerializzati, invece, vengono rimborsati automaticamente alla scadenza con accredito sul conto di regolamento.
Prima di sottoscrivere un investimento destinato a durare fino a dodici anni, resta quindi fondamentale valutare non soltanto il rendimento finale, ma anche la possibilità di avere bisogno del capitale prima della scadenza e leggere con attenzione la Scheda di Sintesi e il Foglio Informativo messi a disposizione da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti.