Dovrai montarle sulla tua auto prima della scadenza se non vuoi rischiare una multa salata

Con l’arrivo dell’autunno, automobilisti, frontalieri e turisti devono fare i conti con pneumatici invernali, catene da neve e dotazioni obbligatorie prima di mettersi in viaggio tra Svizzera, Germania, Austria, Francia e Italia.
Con l’arrivo dell’autunno, automobilisti, frontalieri e turisti devono fare i conti con pneumatici invernali, catene da neve e dotazioni obbligatorie prima di mettersi in viaggio tra Svizzera, Germania, Austria, Francia e Italia.
Dovrai montarle sulla tua auto prima della scadenza se non vuoi rischiare una multa salata

Da ottobre e novembre, infatti, le regole cambiano da Paese a Paese. E spesso non basta guardare il calendario: contano anche meteo, cartelli stradali e condizioni della carreggiata.

In Svizzera non esiste un obbligo generale che imponga di montare i pneumatici invernali entro una data precisa. La regola, però, è chiara: il veicolo deve essere sempre sicuro e adatto alla strada. È il punto su cui insiste il Touring Club Svizzero (TCS), che consiglia le gomme invernali “da ottobre a Pasqua”, una formula semplice e molto usata, pensata per tenere conto delle basse temperature e delle prime gelate.

Il problema nasce soprattutto in caso di incidente. Se un’auto con pneumatici estivi resta coinvolta in un sinistro su neve, ghiaccio o asfalto molto freddo, il conducente può essere multato e rischiare una rivalsa da parte dell’assicurazione. Dire che “non erano obbligatori” può non bastare. Conta com’era messo il veicolo in quel momento.

Per questo il TCS raccomanda gomme con il simbolo della montagna a tre cime con fiocco di neve, il cosiddetto Three-Peak-Mountain-Snowflake. È il segno più immediato per riconoscere uno pneumatico davvero adatto all’inverno. Vale per auto, camper e roulotte. Anche perché basta poco: una strada bagnata al mattino, a 1.000 metri, può trasformarsi in una lastra nel giro di pochi chilometri.

Germania e Austria: obbligo legato al meteo e battistrada sotto controllo

In Germania vale il cosiddetto obbligo situazionale. Non c’è una data uguale per tutti, ma se ci sono ghiaccio, neve, poltiglia nevosa o lastre ghiacciate, il veicolo deve viaggiare con pneumatici invernali. Chi non guida in quelle condizioni, in teoria, non è obbligato a montarli. Ma se si parte e il tempo peggiora, la responsabilità ricade su chi è al volante.

Mani con guanti misurano il battistrada di uno pneumatico invernale su un’auto ferma su strada di montagna innevata
Controllo del battistrada di uno pneumatico invernale prima di viaggiare su una strada alpina con neve e asfalto bagnato.

Anche qui la marcatura fa la differenza. Per le regole tedesche, sono considerati adatti gli pneumatici con il simbolo della montagna a tre cime con fiocco di neve. Un dettaglio importante, soprattutto per chi passa il confine per lavoro o per turismo e magari usa gomme più vecchie, ancora segnate solo con la sigla M+S.

In Austria il calendario è più netto. Dal 1° novembre al 15 aprile, quando ci sono neve, ghiaccio o fanghiglia, è obbligatorio montare pneumatici invernali su tutte e quattro le ruote. Il battistrada minimo per le gomme invernali con marcatura M+S è di 4 millimetri. In alternativa, si possono usare le catene da neve su pneumatici estivi, ma solo se la strada è completamente coperta da neve o ghiaccio. Una possibilità limitata, quindi. Non una soluzione buona in ogni situazione.

Francia e Italia: contano zone, cartelli e periodi indicati

In Francia l’obbligo riguarda soprattutto le aree di montagna. Dal 1° novembre al 31 marzo, in alcuni comuni delle regioni montane, i veicoli con quattro o più ruote devono avere pneumatici invernali, catene o dispositivi tessili di trazione. La profondità minima del battistrada indicata è di 3,5 millimetri. L’ingresso e l’uscita dalle zone interessate sono segnalati dai cartelli stradali.

Il sistema francese richiede un po’ di attenzione, perché l’obbligo può valere anche quando sulla carreggiata non c’è neve. In quel caso, se non si montano gomme invernali idonee, bisogna avere a bordo catene da neve o ausili tessili. Se si usano le catene, la velocità massima è di 50 km/h. Il consiglio, per chi frequenta valichi e località sciistiche, resta sempre lo stesso: controllare il percorso prima di partire.

In Italia il periodo di riferimento nazionale va dal 15 novembre al 15 aprile. Sulle tratte interessate bisogna circolare con pneumatici invernali oppure con catene a bordo. La gestione, però, è affidata a enti e province, che emanano ordinanze locali e installano la segnaletica. In alcune zone di montagna le date cambiano: in Valle d’Aosta, per esempio, l’obbligo scatta dal 15 ottobre al 15 aprile. Sono riconosciuti come pneumatici invernali quelli con marcatura M+S e quelli con il simbolo della montagna a tre cime con fiocco di neve.

Catene da neve e gomme estive: utili, ma non fanno miracoli

Le catene da neve restano una dotazione utile, e in molti casi obbligatoria. Ma non trasformano automaticamente uno pneumatico estivo in una gomma adatta all’inverno. Il TCS lo ricorda con chiarezza: montare catene su pneumatici estivi può dare una sensazione di sicurezza che, nei fatti, non sempre c’è. La frenata si allunga, la stabilità peggiora e nelle curve strette, così come nelle manovre d’emergenza, l’auto può reagire in modo meno prevedibile.

La differenza si sente già attorno ai 7-8 gradi, quando la mescola delle gomme estive perde efficacia e quella degli pneumatici invernali lavora meglio. Al di là degli obblighi, il consiglio resta semplice: chi viaggia tra ottobre e aprile, soprattutto su strade alpine, passi, vallate o tratti soggetti al gelo, dovrebbe partire con equipaggiamento invernale completo. Prima di accendere il motore, un controllo al battistrada e al bagagliaio può evitare multe, ritardi e rischi inutili sulla strada.

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