Extra Bonus da 500 euro per gli studenti che rientrano in queste categorie

Gli studenti universitari fuori sede possono recuperare fino a circa 500 euro sull’affitto attraverso la dichiarazione dei redditi, rispettando precisi requisiti di distanza e documentazione.
Gli studenti universitari fuori sede possono recuperare fino a circa 500 euro sull’affitto attraverso la dichiarazione dei redditi, rispettando precisi requisiti di distanza e documentazione.
Extra Bonus da 500 euro per gli studenti che rientrano in queste categorie

Per molti studenti universitari fuori sede esiste un vantaggio fiscale che può alleggerire il costo dell’affitto, ma non tutti conoscono bene i requisiti richiesti.

Il beneficio passa dalla dichiarazione dei redditi e riguarda sia chi paga direttamente il canone sia, in alcuni casi, le famiglie che sostengono la spesa. A fare la differenza sono distanza dall’università, contratto regolare e pagamenti documentati. Prima di compilare il 730 conviene quindi controllare con attenzione tutti i requisiti.

Chi può richiedere la detrazione: distanza minima, Comune diverso e provincia diversa

La detrazione affitto studenti fuori sede spetta agli universitari iscritti a un corso di laurea in un ateneo che si trova in un Comune diverso da quello di residenza. Ma non basta cambiare città per frequentare le lezioni. L’università deve essere ad almeno 100 chilometri da casa e, secondo le regole ordinarie richiamate anche dall’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni alla dichiarazione, in una provincia diversa.

È il caso, per esempio, di uno studente residente a Frosinone che prende una stanza a Bologna per seguire i corsi. Oppure di una famiglia che paga il canone per una casa condivisa vicino all’ateneo.

Restano escluse, invece, le situazioni in cui la distanza è sotto la soglia prevista o l’università si trova nello stesso Comune di residenza, anche se lo studente sceglie comunque di vivere da solo per comodità. Una differenza concreta, ma decisiva.

Quanto si recupera nel 730: il 19% su un massimo di 2.633 euro di affitto

Il vantaggio consiste in una detrazione Irpef del 19% calcolata su una spesa massima annua di 2.633 euro per i canoni di locazione. In pratica, il recupero può arrivare a circa 500 euro all’anno, poco più di 500 euro se si raggiunge il tetto massimo previsto.

Scrivania di studente con laptop, documenti, calcolatrice e chiavi di casa in una stanza in affitto

Documenti, calcolatrice e chiavi su una scrivania in una stanza da studente, simbolo di affitto e detrazioni nel 730.

La somma va indicata nel modello 730 o nel modello Redditi, nella parte dedicata agli oneri detraibili. Bisogna conservare ricevute, bonifici o altri documenti utili a provare il pagamento dell’affitto universitario.

Se nell’anno si è pagato meno del limite previsto, la detrazione viene calcolata solo sulla cifra effettivamente versata. Come ricordano spesso i Caf durante la campagna dichiarativa, non conta quanto costa la stanza “sulla carta”: conta quanto risulta pagato e documentato. La spesa, quindi, deve essere tracciabile e riferita all’anno d’imposta corretto.

Contratto registrato e studente a carico: le regole per genitori e universitari

Per ottenere lo sconto fiscale sull’affitto serve un contratto di locazione regolarmente registrato, sia per un intero appartamento sia per una singola stanza in una casa condivisa. Sono ammessi i contratti di affitto abitativo e anche altre formule previste per l’alloggio degli studenti, purché siano scritte, regolari e dimostrabili.

Se lo studente presenta la dichiarazione dei redditi e paga direttamente il canone, la detrazione spetta a lui. Più spesso, però, lo studente è fiscalmente a carico dei genitori: in questo caso il beneficio va al genitore che sostiene la spesa, oppure può essere diviso tra i genitori se entrambi pagano e risultano dai documenti.

Prima di consegnare tutto al Caf o al commercialista conviene quindi controllare bene intestazione del contratto, ricevute e causali dei versamenti. Anche un dettaglio apparentemente banale, come una ricevuta mancante, può far perdere una parte della detrazione per studenti fuori sede.

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