Furti auto, dilaga il trucco della monetina anche in Italia: a cosa fare attenzione

Furti auto, dilaga il trucco della monetina anche in Italia: a cosa fare attenzione

Negli ultimi giorni, anche in Italia, automobilisti e proprietari di scooter stanno raccontando sui social e nelle chat di quartiere del cosiddetto trucco della monetina.

Un sistema attribuito ai ladri per individuare mezzi poco controllati o per preparare un furto, soprattutto in strada e nelle aree di sosta dove auto e motorini restano fermi per molte ore. Trovare una moneta sulla sella, vicino alla portiera o per terra può sembrare una cosa da nulla. E spesso lo è davvero. Ma, secondo le ricostruzioni circolate e i consigli dati in casi simili dalle forze dell’ordine, è meglio fermarsi un momento prima di raccoglierla o andare via.

Furti auto, le tre varianti del trucco della monetina

Il trucco della monetina non è un solo stratagemma, ma può presentarsi in almeno tre modi. Il primo riguarda le auto: una moneta viene infilata o appoggiata nella maniglia della portiera, così da impedire la chiusura corretta. Il conducente preme il telecomando, sente magari il solito “clic” e si allontana convinto di aver chiuso tutto. In realtà una portiera potrebbe restare aperta. A quel punto, per i ladri, entrare nell’abitacolo diventa più semplice, senza rompere vetri né forzare serrature.

La seconda variante riguarda soprattutto scooter e motorini: la moneta viene lasciata sulla sella, sulla pedana o in un punto ben visibile per capire se il mezzo viene usato. Se resta lì per uno o due giorni, il veicolo può sembrare un bersaglio più facile. C’è poi la moneta a terra, vicino all’auto appena aperta: il proprietario si china per raccoglierla, si distrae per pochi secondi e proprio in quel momento qualcuno può avvicinarsi alla portiera o provare a prendere oggetti lasciati sui sedili.

Monetina di rame sulla sella di uno scooter parcheggiato in strada, con auto sullo sfondo sfocato

Una monetina sulla sella di uno scooter: possibile segnale del “trucco della monetina” legato a furti di veicoli.

La Vespa di Tommaso Zorzi e il sospetto delle segnalazioni ripetute

A riaccendere l’attenzione sul tema è stato anche Tommaso Zorzi. Nelle sue Instagram Stories ha raccontato di aver trovato per due giorni di fila una monetina da cinque centesimi sulla propria Vespa. La prima volta, ha spiegato, l’aveva presa e messa in tasca, quasi fosse un piccolo portafortuna.  Il mattino dopo, però, un’altra moneta era comparsa nello stesso punto. “A quel punto mi sono fatto due domande”, ha detto ai follower, ricevendo decine di risposte.

In molti gli avrebbero scritto che poteva trattarsi di una segnalazione ripetuta, usata per verificare se il mezzo venisse controllato dal proprietario. Zorzi ha poi spiegato che avrebbe iniziato a portare la Vespa in garage. Il caso, da solo, non dimostra un tentativo di furto. Però racconta bene come nasce il sospetto: una moneta può essere un caso, due nello stesso punto e a distanza ravvicinata meritano più attenzione.

Cosa controllare subito e quando chiamare le forze dell’ordine

Quando si trova una monetina sul veicolo o accanto alla portiera, la prima cosa da fare è non avere fretta. Meglio guardarsi intorno, capire se qualcuno sta osservando da vicino e, se la situazione sembra strana, fotografare la scena prima di spostare l’oggetto. Sulle auto è bene controllare a mano che tutte le portiere siano chiuse, senza fidarsi soltanto del segnale del telecomando. Su scooter e motorini conviene verificare sella, bloccasterzo, catena e zona di parcheggio, soprattutto se il mezzo resta spesso nello stesso posto.

Se la moneta è incastrata nella maniglia, se ci sono graffi o segni di manomissione, oppure se si nota una presenza sospetta che segue gli spostamenti, meglio evitare qualsiasi confronto diretto e chiamare le forze dell’ordine. Una precauzione semplice, ma utile: pochi secondi di controllo possono evitare danni, furti e brutte sorprese.

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