Negli ultimi anni la vera differenza tra uno smartphone di fascia media e uno top di gamma non è più solo lo schermo o la fotocamera, ma la capacità di eseguire calcoli legati all’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, senza passare dal cloud. Una funzione che finora è rimasta quasi esclusiva dei modelli più costosi, per limiti di potenza di calcolo dei processori economici.
Smartphone sotto i 300 euro: la nuova funzionalità ci sarà
Secondo un’indiscrezione riportata da NotebookCheck e ripresa da Android Authority, Qualcomm starebbe lavorando a un nuovo chip destinato proprio alla fascia media: il Snapdragon 4 Gen 6. La novità principale riguarderebbe l’integrazione dell’Hexagon DSP, il processore dedicato al trattamento di alcune attività legate all’IA, oltre a un’unità specifica per l’intelligenza artificiale.

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Se confermata, questa configurazione permetterebbe ai produttori di offrire su smartphone sotto i 300 euro funzionalità IA locali, più rapide, meglio integrate nel sistema e capaci di funzionare anche senza connessione internet — un vantaggio non da poco rispetto agli assistenti basati su ChatGPT, Claude o Gemini, che restano invece dipendenti dalla rete.
Va detto che al momento si tratta di indiscrezioni da trattare con cautela: Qualcomm non ha confermato ufficialmente né le specifiche né una data di lancio. Considerando che il Snapdragon 4 Gen 5 è stato annunciato solo a maggio, è probabile che il Gen 6 richieda ancora diversi mesi prima di arrivare sul mercato, verosimilmente non prima del 2027.
La tempistica, però, non è casuale. Il mercato degli smartphone attraversa una fase complicata a causa della carenza globale di chip di memoria, RAM e storage, che sta spingendo verso l’alto i prezzi non solo dei telefoni ma anche di PC e console di gioco.
In un contesto simile, sempre più utenti potrebbero orientarsi verso dispositivi di fascia media, se quelli premium diventeranno proibitivi. Anche sul mercato italiano questa dinamica si fa sentire: i listini dei modelli di punta hanno già registrato aumenti nell’ultimo anno, e la fascia sotto i 300 euro resta quella con il maggior volume di vendite tra gli acquirenti più attenti al budget.
Sul mercato italiano, la fascia sotto i 300 euro è oggi presidiata da modelli come i Redmi Note di Xiaomi, i Galaxy A di Samsung e i Moto G di Motorola, tutti equipaggiati con processori Qualcomm o MediaTek di fascia media. Se la nuova generazione di chip dovesse realmente integrare un’unità IA dedicata, questi stessi modelli — già bestseller nelle classifiche di vendita italiane — sarebbero tra i primi a beneficiarne, senza che il prezzo di listino subisca necessariamente un salto significativo.
Per chi oggi valuta l’acquisto di un dispositivo Android accessibile, la vera domanda non è più solo quanti gigabyte di RAM offre o quanto dura la batteria, ma se e quando queste funzioni IA locali arriveranno davvero a un prezzo sostenibile. Nel frattempo, i modelli attualmente in commercio restano vincolati a soluzioni cloud per qualunque elaborazione più complessa, con tutti i limiti di latenza e dipendenza dalla connessione che questo comporta.