Google Maps, questa impostazione ti fa risparmiare carburante durante i viaggi

Google Maps, questa impostazione ti fa risparmiare carburante durante i viaggi

Google Maps e Waze possono dare una mano concreta agli automobilisti italiani che vogliono risparmiare carburante durante i viaggi. Non solo quando si è già in strada, ma anche prima di partire: scegliendo percorsi più efficienti e controllando i prezzi dei distributori. Una possibilità utile soprattutto nel 2026, tra spostamenti quotidiani, weekend fuori porta e pieni che pesano sempre di più sul bilancio di casa.

Il percorso più veloce non è sempre quello più economico

Quando si apre Google Maps prima di mettersi al volante, l’occhio cade sempre lì: orario di arrivo, traffico segnato in rosso, minuti guadagnati. Ma il tragitto più rapido non è detto che sia anche quello più conveniente. Una strada piena di ripartenze, salite, code a singhiozzo e frenate continue può far consumare più carburante di un percorso un po’ più lungo, ma più scorrevole.

L’impostazione da conoscere è “Preferisci percorsi a basso consumo”. Google la indica come una funzione pensata per proporre, quando possibile, un itinerario con un consumo stimato più basso di carburante o energia. Il calcolo tiene conto di elementi come traffico, pendenze, velocità media e tipo di motore indicato dall’utente. Non significa, però, che il risparmio sia sempre uguale. In un esempio diffuso da Google, un percorso alternativo mostrava un risparmio del 13% di carburante, ma la percentuale cambia in base al viaggio.

Il simbolo da cercare è la foglia verde. Quando Maps trova un tragitto più efficiente, lo segnala accanto alle altre opzioni e mostra anche quanto tempo si perde rispetto al percorso più veloce. A volte sono appena due o tre minuti. In altri casi il risparmio non vale il ritardo. Dipende dalla strada, dall’auto e dall’orario: entrare in tangenziale alle 7.45 non è come farlo alle 11 del mattino.

Come attivare su Google Maps i percorsi a basso consumo

Per attivare i percorsi a basso consumo su Google Maps, bisogna aprire l’app, entrare nel profilo utente e seguire il percorso Impostazioni > Navigazione > Opzioni percorso. Da qui si può abilitare la voce dedicata ai tragitti più efficienti. Il nome può cambiare leggermente a seconda del telefono e della versione dell’app, ma il senso resta lo stesso: dare priorità ai percorsi che consumano meno quando i tempi sono simili.

C’è poi un passaggio che molti saltano: il tipo di veicolo. Nella sezione dedicata ai propri mezzi, Google permette di indicare se si guida un’auto a benzina, diesel, ibrida o elettrica. Non è un dettaglio da poco. Secondo Google, i consumi cambiano in base alla motorizzazione: un diesel può rendere meglio su strade scorrevoli e a velocità costante, mentre ibride ed elettriche sono più adatte ai percorsi urbani, dove frenate e ripartenze sono più frequenti.

Guidatore in auto con smartphone sul cruscotto che mostra due percorsi sulla mappa e un’icona a foglia verde

Prima di partire conviene quindi fermarsi un minuto, magari ancora sotto casa o nel parcheggio dell’ufficio, e guardare le alternative proposte. Se la foglia verde segnala un percorso con consumi più bassi e l’orario di arrivo resta quasi identico, può valere la pena sceglierlo. Su un solo tragitto cambia poco, certo. Ma se quel percorso si ripete spesso — casa-lavoro, visite ai familiari, viaggi del fine settimana — il risparmio può cominciare a farsi vedere.

Prezzi dei carburanti su Waze: filtri, limiti e aggiornamenti

Se Google Maps aiuta soprattutto nella scelta della strada, Waze diventa utile quando bisogna decidere dove fare rifornimento. L’app mostra le stazioni di servizio lungo il percorso o nelle vicinanze e permette di ordinarle per prezzo, distanza o marchio. Per chi controlla il costo al litro prima di fermarsi, è una funzione tutt’altro che marginale.

Le preferenze si impostano da Menu > Impostazioni > Distributori. Qui si può scegliere il tipo di carburante preferito, indicare un marchio abituale e decidere se vedere per primi i distributori più economici, quelli più vicini o quelli di una certa compagnia. Waze ricorda che, se si usa l’app con Android Auto o Apple CarPlay, queste impostazioni vanno preparate prima sul telefono. Meglio farlo da fermi, non quando si è già in marcia.

Resta il nodo degli aggiornamenti. I prezzi del carburante su Waze possono essere modificati dagli utenti dall’app mobile, usando la funzione di segnalazione e la voce dedicata ai prezzi. Ma ci sono dei limiti: l’aggiornamento non è supportato direttamente da Android Auto, Android Automotive e CarPlay. Inoltre, secondo Waze, per modificare i prezzi bisogna trovarsi entro circa 500 metri dal distributore e aver guidato almeno 160 chilometri. Poiché i dati dipendono anche dalla community, non sempre coincidono perfettamente con il prezzo esposto alla pompa. Prima di fare il pieno, meglio dare comunque un’occhiata alla colonnina.

Quando usare Maps e quando Waze per ridurre la spesa al distributore

La scelta più utile non è decidere una volta per tutte se sia meglio Google Maps o Waze, ma capire quando usare l’una e quando l’altra. Maps serve già prima di partire, perché può suggerire un percorso più efficiente prima ancora che il carburante venga consumato. Waze torna comodo più avanti, quando bisogna scegliere dove fermarsi, confrontando distributori, prezzi e distanza.

In un viaggio lungo, la combinazione può essere semplice: si imposta su Google Maps il tragitto a basso consumo e si controlla se l’opzione con la foglia verde comporta un ritardo accettabile. Poi, quando il serbatoio scende, si usa Waze per trovare il distributore più conveniente nei dintorni o lungo la strada. Una piccola abitudine, nulla di complicato.

Alla fine, il risparmio nasce dalla somma di più scelte: meno traffico inutile, una velocità più regolare, distributori scelti con un minimo di attenzione. Le app non possono abbassare il prezzo nazionale dei carburanti né cambiare lo stile di guida di chi è al volante. Possono però evitare qualche giro a vuoto e qualche pieno fatto nel posto sbagliato. E, su molti chilometri, anche questo conta.

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