Hai mai guardato nel portabicchiere della tua auto? Per cosa sta veramente quel simbolo

Il piccolo simbolo della chiave in auto, presente su molti modelli vicino al pulsante Start, nel portabicchieri o sulla consolle centrale, non è un dettaglio messo lì per caso.
Il piccolo simbolo della chiave in auto, presente su molti modelli vicino al pulsante Start, nel portabicchieri o sulla consolle centrale, non è un dettaglio messo lì per caso.
Hai mai guardato nel portabicchiere della tua auto? Per cosa sta veramente quel simbolo

Serve a indicare il punto in cui appoggiare la smart key quando la batteria del telecomando è scarica e l’auto non la riconosce più. Una funzione d’emergenza semplice, ma spesso ignorata, che può evitare di restare fermi senza motivo.

A molti sarà capitato di vederlo quasi per caso, magari pulendo il tunnel centrale o appoggiando il telefono nel vano di ricarica: un simbolo della chiave, piccolo, discreto, stampato accanto al pulsante di avviamento, dentro il portabicchieri, vicino al portaoggetti o sulla base della ricarica wireless.

Non è una decorazione. Su diversi modelli di Toyota, Nissan, Mazda, Volkswagen, BMW e Mercedes, quel segno indica il punto esatto in cui l’auto riesce a leggere la chiave anche quando il normale sistema senza fili non funziona. La posizione, però, cambia da modello a modello. In alcune vetture è vicino allo Start/Stop, in altre nella consolle centrale o nei pressi dei portabicchieri.

Su alcune elettriche e ibride recenti, invece, il punto di lettura è integrato nel vano dove si appoggia lo smartphone. Il consiglio resta il più semplice: dare un’occhiata al manuale d’uso prima di trovarsi nei guai. Cercare quel simbolo al buio, in un parcheggio, con la chiave che non risponde, non è il momento ideale.

A cosa serve il ricevitore di emergenza quando la batteria è scarica

Sotto o vicino al simbolo della chiave si trova di solito un ricevitore di emergenza. Serve a leggere, da molto vicino, il chip presente nella smart key. È un sistema diverso dalla normale apertura senza chiave: quando la batteria del telecomando è carica, la chiave comunica con l’auto tramite segnali radio; quando la pila è scarica, quel contatto si interrompe o diventa irregolare. Ed è lì che molti automobilisti pensano di essere rimasti bloccati.

Consolle centrale dell’auto con portabicchieri, smart key e piccolo simbolo della chiave vicino al vano
Dettaglio della consolle con smart key e simbolo della chiave, che indica il punto di riconoscimento d’emergenza.

In realtà la chiave elettronica contiene quasi sempre un transponder che può essere riconosciuto anche senza una propria alimentazione, a patto di avvicinarlo al punto corretto. “Non significa che l’auto sia guasta”, ricordano spesso le organizzazioni di assistenza stradale nei loro vademecum, tra cui l’ADAC tedesco e l’ANWB olandese, che indicano la batteria scarica della chiave tra le cause frequenti dei problemi con i sistemi keyless entry.

In quella modalità, la vettura non cerca più il telecomando nell’abitacolo via radio: prova invece a leggere direttamente il chip. Facile, se si sa dove appoggiare la chiave.

Come avviare l’auto con smart key non riconosciuta

Quando la smart key non viene riconosciuta, la prima cosa da fare è non andare nel panico. Meglio controllare se sul cruscotto compare un messaggio come “chiave non rilevata” o “batteria chiave scarica”. A quel punto bisogna avvicinare il telecomando al punto indicato dal simbolo della chiave.

Su molti modelli giapponesi, per esempio, la chiave va tenuta direttamente contro il pulsante Start/Stop; poi si preme il freno e subito dopo il pulsante di avviamento. Su altre auto la procedura cambia di poco: la chiave va lasciata nel portabicchieri, nel vano della consolle centrale o sull’area di ricarica del telefono, quindi si procede con freno e avvio. A volte serve attendere un paio di secondi, giusto il tempo che il sistema legga il transponder.

Se la vettura ha ancora una serratura nascosta nella maniglia, può essere necessario estrarre la chiavetta meccanica dal telecomando per aprire la portiera, e poi usare il ricevitore interno per mettere in moto. Sono passaggi piccoli, ma possono fare la differenza. Le indicazioni del costruttore restano comunque decisive: ogni marca ha le sue soluzioni. Nel dubbio, il libretto di uso e manutenzione è la fonte più sicura. Spesso lo si apre solo dopo una spia o un guasto, ma in questo caso sapere prima dove si trova il punto di lettura può evitare una chiamata inutile al carro attrezzi.

Perché controllare e sostituire la batteria prima dell’inverno

La batteria della chiave auto è minuscola, costa poco e finisce spesso nel dimenticatoio. Almeno finché non crea problemi. Gli esperti consigliano di cambiarla in anticipo ogni due o tre anni, in base all’uso e al tipo di telecomando. Il freddo, soprattutto in inverno, può abbassarne la resa: dopo una notte all’aperto, una pila già debole può non avere più energia sufficiente per parlare con l’auto.

Molte vetture avvisano il conducente con un messaggio sul quadro strumenti, ma non sempre viene notato. A volte il segnale compare e sparisce. Altre volte la chiave funziona a tratti, apre una volta sì e una no, oppure viene riconosciuta solo se avvicinata molto all’abitacolo. Sono segnali da non ignorare. Cambiare la pila della smart key prima dell’inverno e individuare il ricevitore di emergenza sul proprio modello può voler dire ripartire in pochi secondi, invece di restare fermi ad aspettare assistenza.

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