Per incentivare la mobilità sostenibile, il governo italiano ha predisposto un sistema di bonus mirati, capaci di ridurre in maniera significativa la spesa per l’acquisto di veicoli elettrici nuovi.
L’ecobonus rimane al centro delle misure nazionali, affiancato da incentivi per la rottamazione, agevolazioni su auto usate a basse emissioni e contributi dedicati a moto e veicoli commerciali. Grazie a queste misure, non solo si sostiene economicamente il cittadino, ma si promuove anche una graduale riduzione delle emissioni del parco circolante.
Come funziona il bonus
Secondo il decreto dell’8 agosto 2025 nell’ambito del PNRR, è possibile ottenere fino a 11.000 € di sconto per i privati con ISEE inferiore o pari a 30.000 €, a fronte della rottamazione di un vecchio veicolo fino a Euro 5. Per chi ha un ISEE compreso tra 30.000 e 40.000 €, il bonus scende a 9.000 €. Le microimprese, invece, possono accedere a un incentivo fino a 20.000 €, equivalente al 30% del costo dell’auto elettrica commerciale.

Bonus fino a € 20.000 per auto elettriche – Webnews.it
L’agevolazione è valida esclusivamente per auto elettriche nuove categoria M1, immatricolate in Italia, e deve essere richiesta prima della registrazione del veicolo. L’iter è semplice: il concessionario registra la richiesta sulla piattaforma del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e, in caso di fondi disponibili, lo sconto viene applicato direttamente in fattura.
Per esempio, un privato con ISEE sotto i 30.000 € che acquista un’auto elettrica da 35.000 € potrà contare su uno sconto di 11.000 €, riducendo il prezzo finale a 24.000 €. A questi risparmi si aggiungono minori costi di carburante, bollo auto spesso azzerato per i mezzi elettrici e manutenzione ridotta.
Scadenze e disponibilità
La domanda per l’ecobonus deve essere inoltrata entro il 30 giugno 2026, salvo esaurimento dei fondi. I cittadini possono monitorare la piattaforma Mase tramite il concessionario. In caso di rinunce o errori formali, fondi residui potrebbero essere nuovamente disponibili.
Oltre al bonus statale, molte Regioni e Comuni offrono contributi aggiuntivi per la rottamazione e l’acquisto di veicoli elettrici, spesso cumulabili con l’ecobonus nazionale. Questo rende ancora più accessibile la mobilità elettrica anche alle famiglie con redditi medi.
Con queste agevolazioni, il 2026 rappresenta un anno strategico per chi vuole passare a un’auto elettrica senza gravare eccessivamente sul portafoglio, beneficiando di incentivi che possono arrivare fino a 20.000 €, sostenendo al contempo la transizione verso veicoli a zero emissioni.