Un tratto d’acqua improvvisamente diventato rosso ha acceso paure e interpretazioni apocalittiche, trasformando in poche ore un fenomeno naturale in un caso internazionale.
Le immagini arrivate dal Mare di Galilea hanno colpito soprattutto per il colore intenso dell’acqua e per il forte valore simbolico del luogo. Sui social sono comparsi rapidamente riferimenti alle piaghe d’Egitto e a presunti segnali religiosi. Dietro quella colorazione, però, c’è una spiegazione scientifica molto più concreta.
Onde rosse sul Mare di Galilea: il richiamo all’Esodo è immediato
Le fotografie delle onde rosse sul Mare di Galilea hanno iniziato a circolare online mostrando l’acqua color ruggine, a tratti quasi sanguigna, soprattutto dove il sole batteva più forte. Per molti, anche per chi conosce quei luoghi solo attraverso i racconti dei Vangeli, il collegamento è stato quasi automatico: il Nilo trasformato in sangue, la prima delle dieci piaghe inflitte all’Egitto.
Sulle sponde del lago, meta di pellegrinaggi cristiani e luogo simbolo della predicazione di Gesù, l’immagine ha colpito più della spiegazione. “Sembrava una scena uscita dalla Bibbia”, ha raccontato un visitatore citato dai media locali, descrivendo l’acqua increspata dal vento leggero del mattino.
Il Mare di Galilea è un lago d’acqua dolce, ma porta con sé da secoli un peso religioso e culturale che rende ogni anomalia molto più potente agli occhi di chi la guarda.
Microalghe, caldo e luce intensa: la spiegazione degli scienziati
Secondo il Ministero dell’Ambiente israeliano e il laboratorio di ricerca Kinneret, il colore rosso è legato alla presenza di Botryococcus braunii, una microalga nota agli studiosi e già osservata in diversi specchi d’acqua. In certe condizioni, ha spiegato il laboratorio, questo organismo produce pigmenti rossastri che diventano più evidenti con il sole forte.

Acqua tinta di rosso lungo la riva del lago: un effetto compatibile con una fioritura di microalghe.
Hanno avuto un ruolo anche le temperature elevate, la presenza di nutrienti nell’acqua e la scarsa movimentazione di alcuni tratti del bacino. Non è sangue, quindi, e non risultano contaminazioni industriali accertate.
I controlli svolti dalle autorità israeliane hanno indicato che l’acqua resta sicura per la balneazione e non sono stati segnalati rischi specifici per la fauna locale o per la salute delle persone. Un fenomeno naturale, raro da vedere con questa intensità, ma non senza precedenti.
Il rosso sangue corre sui social e riaccende le paure apocalittiche
La reazione online è stata immediata. Il rosso sangue dell’acqua ha incontrato un immaginario già pronto: profezie, fine dei tempi, guerra in Medio Oriente, richiami all’Antico Testamento. Su X, Facebook e TikTok le immagini sono state rilanciate con commenti allarmati, spesso senza una spiegazione scientifica accanto. C’è chi ha parlato di “segno divino” e chi ha chiesto chiarimenti alle autorità locali.
Non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Nel 2021 una pozza nell’area vicina al Mar Morto, nella regione storica di Moab, aveva assunto una colorazione simile, facendo nascere letture religiose legate a Sodoma e Gomorra.
Questa volta, però, pesa il luogo: il Lago di Tiberiade è associato alla camminata sulle acque, alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, ai racconti centrali del cristianesimo. Così una fioritura algale, spiegabile in laboratorio, è diventata in poche ore una storia globale. La scienza ha dato una risposta. La suggestione, però, resta. Il fenomeno descritto riguarda il Mare di Galilea, nel nord di Israele.