Il meccanico è stato chiaro: non bisogna mai parcheggiare le ruote in quella posizione

Una posizione molto comune delle ruote può essere evitata in alcune situazioni, ma c’è un’importante eccezione in cui sterzare durante il parcheggio aumenta la sicurezza.
Una posizione molto comune delle ruote può essere evitata in alcune situazioni, ma c’è un’importante eccezione in cui sterzare durante il parcheggio aumenta la sicurezza.
Il meccanico è stato chiaro: non bisogna mai parcheggiare le ruote in quella posizione

Una posizione delle ruote che molti lasciano senza pensarci dopo una manovra può sembrare innocua, ma in alcune situazioni conviene correggerla prima di spegnere l’auto.

Il tema riguarda soprattutto lo sterzo portato fino a fine corsa. Attenzione però a non trasformare il consiglio in una regola assoluta: in pendenza orientare volontariamente le ruote può essere una misura di sicurezza.

Cosa succede quando si arriva a fine corsa con lo sterzo

Il punto più delicato non è tanto lasciare l’auto parcheggiata con le ruote girate, quanto tenere lo sterzo premuto a fine corsa mentre il sistema di servoassistenza è in funzione. Sulle vetture con servosterzo idraulico, alcuni costruttori avvertono di non mantenere a lungo il volante contro il fine corsa, perché la pompa lavora ad alta pressione e può aumentare usura del sistema.

Questo è diverso dal dire che una vettura ferma con le ruote sterzate danneggi automaticamente sospensioni, testine o bracci oscillanti. Non ci sono basi per considerare una normale sosta con le ruote girate una causa diretta di guasti all’avantreno. Se il parcheggio è in piano, riportare lo sterzo verso il centro resta comunque una buona abitudine per facilitare la ripartenza e le manovre successive.

Anche il cosiddetto “dry steering”, cioè girare il volante con l’auto completamente ferma, aumenta lo sforzo su pneumatici e organi dello sterzo rispetto a sterzare mentre il veicolo si muove lentamente. Non significa che una singola manovra provochi danni, ma evitare di insistere inutilmente quando le ruote hanno già raggiunto il limite può ridurre sollecitazioni non necessarie.

Ruote girate e pneumatici: quando può comparire una vibrazione

Se un’auto rimane immobile per settimane o mesi, gli pneumatici possono sviluppare il cosiddetto flat spotting, una temporanea deformazione della zona a contatto con il terreno. Continental spiega che il fenomeno dipende soprattutto dal tempo di sosta, dal carico, dalla temperatura e dalla pressione delle gomme, non dal fatto che le ruote siano dritte oppure sterzate.

Ruota anteriore di un’auto parcheggiata con sterzo tutto girato, vista bassa vicino al marciapiede

Ruota anteriore lasciata a fine corsa durante il parcheggio, situazione che può aumentare lo stress su gomme e sospensioni.

Alla ripartenza si può avvertire una vibrazione per alcuni chilometri, che nella maggior parte dei casi scompare quando gli pneumatici si scaldano e recuperano la forma. Se l’auto deve restare ferma a lungo, è quindi più importante verificare la pressione indicata dal costruttore e le condizioni delle gomme che preoccuparsi soltanto dell’angolo dello sterzo.

Rumori secchi, volante che tira da un lato o vibrazioni persistenti non vanno attribuiti automaticamente al modo in cui si è parcheggiato. Possono dipendere da convergenza, equilibratura, pneumatici o componenti dell’avantreno e richiedono un controllo. Collegare questi sintomi alle ruote lasciate girate per una notte rischia di portare a una diagnosi sbagliata.

In pendenza le ruote dritte possono essere la scelta sbagliata

C’è poi un’eccezione fondamentale. Su una strada in pendenza può essere corretto, e in manuali di guida è consigliato, parcheggiare con le ruote orientate verso il bordo in modo che, in caso di cedimento del freno, il veicolo non finisca nel traffico. In discesa le ruote anteriori vengono normalmente rivolte verso il marciapiede; in salita con marciapiede, nella direzione opposta.

La priorità resta la sicurezza del veicolo parcheggiato. Su terreno piano si può riportare lo sterzo in posizione quasi centrale evitando di lasciarlo inutilmente contro il fine corsa. Su una pendenza, invece, ruote, freno di stazionamento e posizione P o marcia inserita devono lavorare insieme per impedire movimenti accidentali.

Il consiglio del meccanico va quindi interpretato nel modo giusto: evitare di lasciare abitualmente il volante forzato contro il fine corsa è sensato, ma non esiste un divieto tecnico universale di parcheggiare con le ruote girate. Quando la strada è inclinata, quella posizione può diventare una precauzione importante invece che un errore.

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