Il Tunnel più spettacolare d'Europa: 500 km e funzionamento perenne, la svolta che aspettavamo

L'Europa ha già visto nascere alcune delle opere di ingegneria sotterranea più ambiziose al mondo, ma il progetto a cui sta lavorando la Svizzera promette di ridefinire gli standard del settore.
L'Europa ha già visto nascere alcune delle opere di ingegneria sotterranea più ambiziose al mondo, ma il progetto a cui sta lavorando la Svizzera promette di ridefinire gli standard del settore.
Il Tunnel più spettacolare d'Europa: 500 km e funzionamento perenne, la svolta che aspettavamo

Si chiama Cargo Sous Terrain (CST) ed è pensato per collegare Ginevra a Costanza attraverso una rete di gallerie lunga circa 500 km, interamente dedicata al trasporto merci e posta a una profondità compresa tra i 20 e i 40 metri. A differenza delle grandi opere ferroviarie a cui la Svizzera ha abituato il resto del continente, come il tunnel di base del San Gottardo, il CST non è pensato per il trasporto di persone ma per un flusso continuo e automatizzato di merci, capace di funzionare senza interruzioni ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.

Le gallerie, con un diametro interno di circa 6 metri, ospiteranno veicoli automatizzati guidati alimentati a induzione elettrica, capaci di muoversi su tre corsie parallele a una velocità costante di 30 km/h. Sul tetto delle stesse gallerie è prevista una linea dedicata a pacchi e merci di dimensioni contenute, che viaggerà a una velocità superiore, fino a 60 km/h, permettendo una gestione differenziata dei flussi logistici a seconda del tipo di carico da trasportare.

Il tunnel più spettacolare d’Europa

A colpire, oltre alla scala dell’opera, è il grado di automazione previsto: l’intera rete sarà coordinata da un software centrale basato su intelligenza artificiale, incaricato di gestire in tempo reale la traiettoria di ogni singolo veicolo, riducendo pressoché a zero i tempi morti e i rischi di collisione. Un livello di controllo che rende il CST più vicino a un sistema logistico digitale che a un’infrastruttura di trasporto tradizionale, e che spiega perché il progetto venga spesso definito come uno dei più avanzati mai concepiti in Europa.

Il tunnel più spettacolare d’Europa-webnews.it

L’investimento previsto, tra i 30 e i 35 miliardi di franchi svizzeri, sarà interamente sostenuto da capitali privati, tra cui colossi della grande distribuzione e operatori logistici che vedono nel progetto un modo per ridurre drasticamente i costi operativi legati al trasporto su gomma, oggi soggetto a restrizioni notturne e domenicali in territorio elvetico.

Il primo tratto, lungo circa 70 km tra Härkingen/Niederbipp e Zurigo, dovrebbe entrare in funzione entro il 2031, offrendo una prima, concreta dimostrazione di come potrà funzionare l’intera rete una volta completata.

Le stime più recenti parlano di una riduzione fino al 40% del traffico pesante sulle autostrade svizzere e fino al 25% di quello commerciale nei centri urbani, con benefici significativi anche sul fronte del rumore, dato che l’impatto in superficie resterà limitato ai soli hub di carico e scarico. Se il progetto rispetterà i tempi previsti, la Svizzera potrebbe diventare il primo Paese al mondo a spostare stabilmente sottoterra una parte consistente della propria logistica nazionale, aprendo la strada a soluzioni simili in altre aree densamente popolate del continente.

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