iOS 27, la gomma magica fa il salto di qualità: il confronto con iOS 26 nelle prime prove

Apple ha mostrato iOS 27 alla WWDC 2026 del 9 giugno, a Cupertino. E tra le novità finite subito sotto la lente di chi ha installato la prima beta c’è la nuova gomma magica per le foto, pensata per cancellare soggetti e oggetti dalle immagini con l’aiuto di Apple Intelligence.
Apple ha mostrato iOS 27 alla WWDC 2026 del 9 giugno, a Cupertino. E tra le novità finite subito sotto la lente di chi ha installato la prima beta c’è la nuova gomma magica per le foto, pensata per cancellare soggetti e oggetti dalle immagini con l’aiuto di Apple Intelligence.
iOS 27, la gomma magica fa il salto di qualità: il confronto con iOS 26 nelle prime prove

Il confronto con iOS 26, rilanciato nelle ultime ore anche su X da tester e sviluppatori, parla di un passo avanti piuttosto evidente: meno sbavature, sfondi ricostruiti meglio e dettagli difficili gestiti con più precisione. La funzione non è ancora definitiva, certo. Ma il salto di qualità si nota.

Il test sulla beta: la gomma magica di iOS 27 cancella meglio soggetti e oggetti

Nelle prime prove sulla beta di iOS 27, lo strumento di rimozione intelligente appare più solido rispetto a quello visto su iOS 26. Si seleziona un elemento nella foto, il sistema lo elimina e prova a ricostruire lo sfondo in modo più credibile. È il caso classico delle immagini di tutti i giorni: una persona passata dietro al soggetto, un cartello che disturba, una sedia finita nel posto sbagliato.

Piccole cose, ma si vedono. Secondo quanto mostrato dall’utente Alvin su X l’8 giugno, usando l’opzione automatica o quella ad alta qualità il risultato è più pulito, soprattutto nei punti in cui iOS 26 lasciava macchie, bordi sporchi o pezzi ricreati in modo poco naturale. “Funziona davvero come una magia, adesso”, ha scritto l’utente, consigliando però di scegliere i modelli cloud per ottenere la resa migliore.

Volti e sfondi ricostruiti meglio: dove iOS 26 mostrava il fianco

Il limite più evidente della prima generazione di Apple Intelligence applicata alle foto era la ricostruzione dei volti umani e degli sfondi più complicati: muri con linee, capelli, tessuti, superfici illuminate male o in modo irregolare. Con iOS 26, quando si cancellava un soggetto vicino a una persona, il sistema tendeva spesso a “inventare” parti dell’immagine.

Il risultato non sempre convinceva: occhi deformati, pelle innaturale, contorni confusi. Difetti che saltavano subito all’occhio. Con iOS 27, almeno dai materiali circolati finora, la ricostruzione sembra più misurata e coerente. Il sistema pare meno spinto nel creare dettagli dal nulla e più attento a mantenere colori, prospettiva e continuità dello sfondo. È un miglioramento tecnico, ma soprattutto pratico: una foto ritoccata deve sembrare normale, non perfetta a tutti i costi.

Cloud contro elaborazione locale: la qualità cambia in base al modello AI

La differenza più interessante riguarda il modo in cui iOS 27 lavora sulle immagini. Dai primi riscontri, la resa migliore arriva quando l’iPhone usa i modelli AI cloud di Apple, invece di affidarsi solo a quelli eseguiti sul dispositivo. Il lavoro in locale resta importante: è rapido, tutela di più la privacy ed è uno dei punti su cui Apple insiste da tempo.

Ma può avere limiti quando la scena da ricostruire è più complessa. In quei casi, il cloud sembra dare più margine: più potenza di calcolo, modelli più grandi, risultati più stabili. Nel test pubblicato su X, Alvin ha consigliato di usare le opzioni “auto” o “high-quality”, proprio perché permettono al sistema di appoggiarsi ai modelli remoti quando serve. Alla WWDC 2026, Apple ha presentato la nuova architettura di Apple Intelligence come un sistema capace di alternare lavoro sul dispositivo e cloud privato in base alla richiesta. L’obiettivo è chiaro: più qualità, senza trasformare ogni modifica in un caricamento lento e pesante.

Gemini e Apple Intelligence: la sfida a Galaxy AI passa dalle foto

Il miglioramento della gomma magica di iOS 27 rientra in una partita più grande: quella degli strumenti fotografici basati su intelligenza artificiale, già molto presenti su Android, e delle nuove funzioni scelte da Apple. Samsung, con Galaxy AI, ha puntato forte sulla modifica generativa delle immagini, rendendo familiare l’idea di spostare, cancellare o ricostruire elementi con pochi tocchi. Apple si muove con più cautela, ma parte da una base enorme di utenti iPhone.

Secondo le informazioni circolate dopo la presentazione, l’integrazione con tecnologie esterne come Gemini avrebbe aiutato a rafforzare alcune funzioni AI, anche se il risultato finale dipende dalle scelte fatte da Apple nei propri modelli e nei servizi cloud. Per ora il dato concreto è questo: nella beta, iOS 27 sembra accorciare le distanze dai concorrenti nella modifica fotografica assistita dall’AI. Il rilascio pubblico è atteso in autunno sugli iPhone compatibili. Solo allora si capirà se questi risultati reggeranno anche fuori dai primi test, con foto reali, utenti meno esperti e scene molto meno controllate.

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