La nuova organizzazione dei canali del digitale terrestre può riservare qualche sorpresa gratuita a chi effettua una risintonizzazione completa del televisore.
Non si tratta di un nuovo abbonamento o di un servizio da attivare a pagamento, ma dell’aggiornamento della numerazione automatica LCN e dell’offerta ricevibile nella propria zona. Alcuni canali possono cambiare posizione, comparire in alta definizione oppure essere affiancati da versioni trasmesse con standard differenti.
Cosa cambia nella lista del digitale terrestre
La sigla LCN indica il sistema che assegna automaticamente un numero a ciascun canale. È il motivo per cui Rai 1 compare sul tasto 1, Rai 2 sul 2 e Rai 3 sul 3 senza che l’utente debba ordinarli manualmente. Quando un’emittente modifica il proprio servizio o cambia la rete utilizzata, può essere necessario eseguire una nuova ricerca dei canali.
Le prime nove posizioni restano occupate dalle principali reti nazionali, mentre i numeri dal 10 al 19 sono generalmente riservati alle emittenti locali. La composizione di questa fascia cambia da una regione all’altra e dipende dai diritti assegnati nelle singole aree tecniche. Per questo due televisori situati in zone diverse possono mostrare canali differenti pur utilizzando la stessa numerazione.
Tra i canali Rai, le posizioni principali comprendono Rai 4 al numero 21, Rai 5 al 23, Rai Movie al 24, Rai Premium al 25, Rai News 24 al 48, Rai Storia al 54 e Rai Scuola al 57. La disponibilità delle versioni in alta definizione può dipendere dalla compatibilità del televisore con il nuovo standard trasmissivo.
Il vero regalo è l’accesso gratuito ai canali in alta definizione
La parte più interessante riguarda i servizi trasmessi in DVB-T2 con codifica HEVC. Questo standard permette di utilizzare meglio le frequenze disponibili e di offrire immagini in alta definizione con una maggiore efficienza. Rai Storia, Rai Radio 2 Visual e Rai Scuola vengono già diffusi esclusivamente attraverso questa tecnologia, mentre Rai 4, Rai Premium e Rai News 24 sono disponibili anche in HD sul nuovo multiplex.
Per ricevere questi canali non bisogna sottoscrivere alcun servizio aggiuntivo. Serve però un televisore o un decoder compatibile con DVB-T2 e HEVC. Gli apparecchi messi in vendita a partire dal 22 dicembre 2018 dovrebbero supportare entrambi gli standard, in base agli obblighi introdotti per i rivenditori.
Un televisore compatibile può quindi mostrare versioni più definite di reti già conosciute senza richiedere un pagamento separato. Il vantaggio non consiste necessariamente nell’arrivo di decine di nuovi canali, ma nella possibilità di sfruttare una qualità video migliore e servizi che un apparecchio non aggiornato potrebbe non visualizzare.

Telecomando e schermata elenco canali sulla TV: l’immagine richiama la risintonizzazione dopo i cambi LCN del digitale terrestre.
Perché compaiono doppioni e conflitti tra canali
Dopo la risintonizzazione possono comparire due versioni dello stesso canale, una trasmessa con il vecchio standard e una in DVB-T2. Alcuni televisori chiedono quale versione conservare, mentre altri assegnano automaticamente una delle due alla numerazione principale e spostano l’altra nella fascia più alta.
Questo fenomeno non indica necessariamente un guasto. Rai 4, Rai Premium e Rai News 24, per esempio, continuano a essere trasmessi anche con il precedente standard, mentre le versioni HD sono disponibili attraverso il multiplex DVB-T2. La presenza contemporanea dei due segnali può quindi generare conflitti LCN o apparenti duplicati.
Anche le emittenti locali possono entrare in conflitto quando più servizi richiedono la stessa posizione. In questi casi il televisore propone spesso una scelta manuale. Conviene selezionare il canale che offre il segnale più stabile oppure quello relativo alla propria provincia e regione.
Cosa fare quando un canale sembra sparito
La prima operazione da eseguire è una risintonizzazione automatica completa dal menu del televisore o del decoder. È preferibile scegliere la ricerca da zero anziché il semplice aggiornamento, perché quest’ultimo può conservare vecchie posizioni e lasciare in memoria servizi che non trasmettono più.
Se il canale continua a non comparire, bisogna verificare la ricezione dell’antenna e la compatibilità dell’apparecchio. Il Ministero consiglia di controllare il canale 200, sul quale dovrebbe apparire il cartello “Test HEVC Main 10”, oppure di provare i canali Rai diffusi in DVB-T2. Se il test non viene visualizzato, il televisore potrebbe non supportare la codifica richiesta.
La risintonizzazione non comporta alcun costo, ma non può risolvere problemi provocati da un’antenna danneggiata, da un impianto condominiale non adeguato o da una copertura insufficiente. Se mancano interi gruppi di canali, e non una sola emittente, può essere utile far controllare il sistema di ricezione da un antennista.
Il riferimento temporale alla nuova lista diffusa nel luglio 2026 riguarda gli aggiornamenti delle numerazioni e dei servizi rilevati sulle reti nazionali e locali, ma non corrisponde a un unico cambiamento obbligatorio avvenuto nello stesso giorno in tutta Italia. Il passaggio Rai al DVB-T2 è iniziato il 28 agosto 2024, mentre le assegnazioni LCN nazionali e locali vengono gestite attraverso procedure del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.