La truffa della bottiglietta d'acqua è pericolosa: così ti portano via l'auto in 5 minuti

Un rumore improvviso vicino all’auto può diventare il pretesto per attirare l’attenzione del conducente. Il vero pericolo nasce soprattutto dagli errori commessi quando si scende in fretta.
Un rumore improvviso vicino all’auto può diventare il pretesto per attirare l’attenzione del conducente. Il vero pericolo nasce soprattutto dagli errori commessi quando si scende in fretta.
La truffa della bottiglietta d'acqua è pericolosa: così ti portano via l'auto in 5 minuti

La cosiddetta truffa della bottiglietta d’acqua viene descritta online come un espediente usato per far scendere l’automobilista e rubare l’auto o gli oggetti lasciati nell’abitacolo.

Il racconto più diffuso parla di una bottiglia di plastica incastrata tra ruota e passaruota, capace di produrre un rumore appena il veicolo si muove. Non risultano però prove autorevoli di un’ondata sistematica di furti compiuti in Italia esattamente con questo metodo. Il rischio reale da non sottovalutare è quello dei furti basati sulla distrazione, frequenti soprattutto nei parcheggi affollati.

Come funzionerebbe il trucco raccontato sul web

Secondo la versione diventata virale, il ladro individua un’auto parcheggiata e colloca una bottiglietta schiacciata vicino a una ruota, spesso dal lato opposto rispetto al posto di guida. Quando il proprietario parte, la plastica viene schiacciata e produce uno scricchiolio anomalo. L’automobilista, temendo un guasto o un urto, arresta il mezzo e scende per controllare.

La fase decisiva sarebbe proprio questa. Se il conducente lascia motore acceso, chiavi nell’abitacolo o portiere aperte, un complice può tentare di salire sull’auto oppure sottrarre borsa, portafoglio e telefono. Il racconto è plausibile come tecnica di distrazione, ma le verifiche disponibili non mostrano una diffusione documentata paragonabile a quella suggerita da molti post allarmistici. Alcuni fact-checker la considerano soprattutto una storia ricorrente del web.

Questo non significa che nei parcheggi non avvengano raggiri. Le forze dell’ordine invitano a prestare attenzione a chi cerca di spostare improvvisamente lo sguardo della vittima, provoca confusione o offre aiuto con eccessiva insistenza. La bottiglia può essere soltanto uno dei tanti oggetti utilizzabili per creare un rumore, una falsa emergenza o un momento di esitazione.

Il pericolo concreto è scendere lasciando l’auto accessibile

Il punto debole non è quindi la bottiglietta in sé, ma la reazione automatica del conducente. Nei parcheggi di supermercati e centri commerciali si è spesso impegnati a sistemare la spesa, riportare il carrello o aiutare i bambini. In quel momento è più facile dimenticare la borsa sul sedile oppure lasciare lo smartphone nel vano centrale con la portiera spalancata.

Bottiglietta di plastica schiacciata incastrata tra ruota posteriore e passaruota di un’auto in un parcheggio

Dettaglio della bottiglietta incastrata nella ruota, il trucco usato nei parcheggi per distrarre e rubare l’auto.

Esistono inoltre truffe documentate nelle quali viene prodotto appositamente un rumore contro la carrozzeria per simulare un urto e costringere la vittima ad accostare. In una recente segnalazione della Polizia Locale di Abbiategrasso, i truffatori utilizzavano anche una bottiglietta piena per provocare il rumore e sostenere che l’automobilista avesse danneggiato un’altra vettura. Si tratta però di un raggiro diverso dalla bottiglia incastrata nella ruota.

La prudenza deve quindi concentrarsi su qualsiasi situazione insolita. Se qualcuno indica un problema, urta la macchina o cerca di attirare l’attenzione, è meglio non consegnare denaro, non mostrare documenti e non lasciare il veicolo incustodito. Anche pochi secondi possono essere sufficienti per un furto dall’abitacolo.

Cosa fare quando si sente un rumore sospetto

Prima di partire può essere utile controllare rapidamente ruote e carrozzeria, soprattutto se l’auto si trova in una zona isolata. Se durante la manovra si avverte un rumore, bisogna fermarsi in un punto sicuro, spegnere il motore e portare con sé le chiavi. Le portiere vanno chiuse anche quando ci si allontana soltanto di pochi passi.

Borse, telefoni e portafogli non dovrebbero restare visibili sui sedili. I Carabinieri raccomandano di non lasciare oggetti facilmente raggiungibili nell’abitacolo e di diffidare di chi tenta insistentemente di distrarre. Se si nota un comportamento sospetto o si teme un tentativo di furto, è opportuno raggiungere una zona frequentata e contattare il 112.

La conclusione è meno spettacolare dei messaggi virali, ma più utile: non ci sono elementi solidi per parlare di una nuova epidemia della bottiglietta incastrata nella ruota. Esiste però un rischio concreto di furti e truffe fondati sulla distrazione. Chiudere l’auto, prendere le chiavi e non lasciare valori in vista resta la difesa più efficace.

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