L'app silenziosa che usano per spiare il tuo telefono senza che tu te ne accorga: la modalità stalkerware

Alcune app possono lavorare quasi invisibili sullo smartphone e raccogliere informazioni personali: riconoscere i segnali giusti può diventare fondamentale per capire cosa sta accadendo.
Alcune app possono lavorare quasi invisibili sullo smartphone e raccogliere informazioni personali: riconoscere i segnali giusti può diventare fondamentale per capire cosa sta accadendo.
L'app silenziosa che usano per spiare il tuo telefono senza che tu te ne accorga: la modalità stalkerware

Può restare nascosta per settimane mentre raccoglie informazioni personali, e spesso il proprietario del telefono si accorge che qualcosa non va solo quando compaiono piccoli segnali difficili da collegare tra loro.

Il rischio riguarda una categoria di software usata per il controllo invisibile degli smartphone, sempre più associata a molestie, sorveglianza non autorizzata e abusi facilitati dalla tecnologia. I dati più recenti mostrano un fenomeno globale ancora in evoluzione.

Cos’è lo stalkerware e perché è così difficile da vedere

Il termine stalkerware indica applicazioni e strumenti capaci di monitorare di nascosto uno smartphone. Una volta installati, possono consentire a un’altra persona di controllare informazioni come posizione, messaggi, fotografie, chiamate e attività online. Alcuni prodotti cercano di rimanere poco visibili nell’elenco delle app o lavorano in background, rendendo più difficile capire subito che il dispositivo è sotto sorveglianza.

Secondo il rapporto pubblicato da Kaspersky nel 2026, oltre 34.000 utenti sono stati colpiti nel biennio 2024-2025, mentre il totale registrato negli ultimi cinque anni ha raggiunto circa 127.000 persone. I rilevamenti hanno interessato più di 160 Paesi; Russia, Brasile e India risultano tra quelli con il maggior numero di utenti coinvolti nel 2025.

Il problema non riguarda soltanto il furto di dati. Chi riesce ad accedere in modo continuativo a un telefono può ricostruire abitudini, spostamenti e relazioni personali, trasformando lo smartphone in uno strumento di controllo. Kaspersky ha inoltre individuato 33 famiglie di stalkerware mai osservate prima nel periodo analizzato, segnale che questo mercato continua a svilupparsi.

I segnali sul telefono che meritano un controllo

Lo stalkerware non lascia sempre tracce evidenti, ma alcune anomalie possono meritare attenzione. Una batteria che improvvisamente dura molto meno, un consumo di dati inspiegabile, applicazioni sconosciute o impostazioni modificate senza motivo possono essere indizi. Su Android, anche l’abilitazione dell’installazione da fonti sconosciute può richiedere una verifica, soprattutto se l’utente non l’ha attivata personalmente.

Persona seduta a un tavolo guarda lo smartphone, con una sagoma sfocata dietro una porta in vetro

Una scena domestica con smartphone in primo piano e una figura indistinta sullo sfondo richiama il rischio dello stalkerware.

Nessuno di questi segnali dimostra da solo la presenza di un’app spia. Batteria e traffico dati possono cambiare dopo un aggiornamento, mentre un’app sconosciuta potrebbe appartenere al produttore del telefono. È la somma di più anomalie, oppure il fatto che qualcuno sembri conoscere informazioni private, a rendere opportuno un controllo più approfondito.

Il rapporto di Kaspersky sul cosiddetto tech-enabled abuse mostra quanto il problema sia più ampio dello spyware: il 45,7% degli intervistati ha dichiarato di aver sperimentato almeno una forma di abuso facilitato dalla tecnologia nei dodici mesi precedenti. La categoria comprende molestie online, impersonificazione, monitoraggio non autorizzato ed esclusione intenzionale.

Cosa fare se si sospetta uno smartphone spiato

La prima reazione potrebbe essere cancellare immediatamente l’app sospetta, ma gli esperti raccomandano prudenza. Se il controllo è collegato a un partner, un ex partner o una persona potenzialmente violenta, la rimozione dello stalkerware può avvisare chi lo sta usando e aumentare il rischio. Prima di intervenire è meglio valutare la situazione e cercare supporto da un dispositivo ritenuto sicuro.

Da quel telefono o computer si possono controllare gli accessi recenti agli account, aggiornare le password più importanti e attivare l’autenticazione a due fattori. Anche un software di sicurezza affidabile può aiutare a individuare applicazioni con capacità di monitoraggio, ma l’eventuale rimozione va decisa considerando prima la sicurezza personale e la possibilità di conservare prove utili.

Kaspersky e la Coalition Against Stalkerware consigliano, nei casi più delicati, di rivolgersi a organizzazioni specializzate, autorità o professionisti prima di modificare il dispositivo. Lo stalkerware non è quindi soltanto un problema informatico: quando viene utilizzato senza consenso può diventare uno strumento di sorveglianza personale. Riconoscere i segnali senza agire impulsivamente è il primo passo per proteggere dati e sicurezza.

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