Lidl questa volta sfida Apple e porta a casa il risultato: il prodotto di punta ad un prezzo imbarazzante per la concorrenza

Da anni i colossi tecnologici dettano il prezzo dei loro accessori di punta, ma la grande distribuzione ha imparato a proporre alternative sempre più credibili. L'ultima sfida arriva da un settore che sembrava blindato: quello dei localizzatori bluetooth.
Da anni i colossi tecnologici dettano il prezzo dei loro accessori di punta, ma la grande distribuzione ha imparato a proporre alternative sempre più credibili. L'ultima sfida arriva da un settore che sembrava blindato: quello dei localizzatori bluetooth.
Lidl questa volta sfida Apple e porta a casa il risultato: il prodotto di punta ad un prezzo imbarazzante per la concorrenza

Il mercato dei localizzatori bluetooth non è più terreno esclusivo di Apple. Dopo il debutto di alternative firmate Xiaomi, arriva ora Tronic, marchio della catena Lidl, con un pacchetto da tre unità venduto a 16,99 euro sul mercato spagnolo. Un prezzo che, unità per unità, si aggira attorno ai 5,66 euro contro i circa 30-39 euro richiesti per un singolo AirTag di seconda generazione.

Il design del Tronic Smart Tag rompe con la forma circolare a cui Apple ha abituato il pubblico: la struttura è quadrata, in plastica rigida, con misure di 3,7 x 3,7 x 0,7 centimetri e bordi arrotondati, disponibile sia in nero sia in bianco. A differenza dell’AirTag, che richiede l’acquisto separato di un portachiavi, il dispositivo include già delle corree di silicone e una fessura per l’aggancio diretto.

Lidl sfida Apple: il nuovo dispositivo

L’alimentazione è affidata a una pila a bottone CR2032 sostituibile, con un’autonomia dichiarata di circa otto mesi, inferiore ai dodici mesi promessi dal prodotto Apple ma compensata dalla facilità di sostituzione. La certificazione IPX5 protegge da pioggia e schizzi, ma solo se abbinata alla custodia protettiva, mentre l’AirTag con il suo IP67 resiste anche all’immersione temporanea.

Lidl sfida Apple: il nuovo dispositivo-Webnews.it

Il funzionamento si basa sul Bluetooth e sullo sfruttamento delle reti di terze parti, non sul GPS: chi acquista il localizzatore deve scegliere in fase d’acquisto la versione compatibile con Find My di Apple oppure con Find Hub di Google, perché le due varianti non sono intercambiabili. Il raggio diretto dal telefono è di circa dieci metri, oltre i quali serve che un altro dispositivo della rete passi nelle vicinanze.

Manca però il chip a banda ultralarga che rende l’AirTag capace di indicare la posizione con precisione centimetrica dentro casa: il Tronic si affida a un semplice segnale acustico emesso da un altoparlante interno. Anche in Italia Lidl propone periodicamente settimane dedicate alla tecnologia in cui compaiono localizzatori smart a marchio proprio, generalmente in confezioni multiple e a un prezzo allineato a quello praticato negli altri mercati europei in cui la catena è presente.

Per chi cerca un tracciamento di precisione, magari per ritrovare le chiavi cadute tra i cuscini del divano, il divario tecnologico con Apple resta netto. Diverso il discorso per chi vuole solo tenere d’occhio zaino, bicicletta o valigia senza spendere una cifra sproporzionata: in quel caso il rapporto tra numero di unità e prezzo complessivo cambia parecchio i conti.

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