Nessuno controlla mai questo dettaglio sull'auto epp

Una ricerca di Close Brothers Motor Finance su 2.001 automobilisti ha acceso un faro su un’abitudine rischiosa: molti conducenti nel Regno Unito saltano i controlli più semplici dell’auto, a cominciare dai pneumatici.
Una ricerca di Close Brothers Motor Finance su 2.001 automobilisti ha acceso un faro su un’abitudine rischiosa: molti conducenti nel Regno Unito saltano i controlli più semplici dell’auto, a cominciare dai pneumatici.
Nessuno controlla mai questo dettaglio sull'auto epp

Una leggerezza che può pesare sulla sicurezza stradale e anche sul portafoglio: per ogni gomma non in regola, la multa può arrivare fino a 2.500 sterline.

Il dato più chiaro riguarda il battistrada degli pneumatici: secondo l’indagine, un automobilista su cinque ha ammesso di controllarlo raramente o mai. Non è un dettaglio da meccanico. Il battistrada è ciò che tiene l’auto attaccata alla strada, aiuta in frenata e fa la differenza quando l’asfalto è bagnato o la visibilità peggiora.

La ricerca arriva dopo uno studio del RAC, l’organizzazione britannica di assistenza stradale, secondo cui nell’ultimo anno oltre 10.000 conducenti hanno ricevuto punti di penalità per aver guidato veicoli non idonei alla circolazione. In questa categoria rientrano anche le auto con pneumatici usurati, pressione sbagliata o condizioni generali considerate pericolose. Eppure, secondo Close Brothers Motor Finance, l’88% degli intervistati non controlla sempre la profondità del battistrada prima di partire.

Nel Regno Unito il limite legale è di 1,6 millimetri. Sotto quella soglia, il pneumatico non è più a norma. Gli esperti, però, invitano a cambiarlo prima di arrivare al minimo consentito, perché l’aderenza comincia a calare già prima. Il controllo richiede pochi minuti. Ma molti lo rimandano.

Pneumatici non a norma: multe salate e punti sulla patente

Chi viene fermato con pneumatici non conformi rischia sanzioni pesanti. Nel Regno Unito la multa può arrivare fino a 2.500 sterline per pneumatico, con fino a tre punti di penalità sulla patente per ogni gomma irregolare. Se le gomme fuori norma sono più di una, un normale controllo su strada può diventare un guaio serio.

Mano che misura il battistrada di uno pneumatico con un misuratore di profondità
Controllo della profondità del battistrada: una verifica semplice che può evitare multe e aumentare la sicurezza stradale.

Non è solo una questione di soldi. Una gomma consumata allunga lo spazio di frenata, peggiora la tenuta in curva e rende l’auto più difficile da controllare con la pioggia. In autostrada, a velocità sostenuta, la differenza può essere decisiva. Una pozzanghera, un cambio di corsia, una frenata improvvisa: spesso ci si accorge troppo tardi che quel controllo rinviato non era una formalità.

I dati riguardano il Regno Unito, ma il tema è più ampio e tocca la manutenzione dell’auto in generale. Anche negli altri Paesi europei, Italia compresa, circolare con gomme usurate o non adatte può portare a sanzioni e problemi con l’assicurazione in caso di incidente. Le regole cambiano da Paese a Paese, ma il principio resta lo stesso: un veicolo deve essere sicuro prima di mettersi in strada.

Pressione, olio e inverno: i controlli che troppi saltano

La disattenzione non riguarda solo il battistrada. La stessa indagine segnala che appena il 15% degli automobilisti controlla sempre la pressione degli pneumatici prima di un viaggio. Gli altri, con frequenze diverse, saltano il controllo. Anche perché la pressione non sempre si vede a occhio: una gomma può sembrare a posto e invece lavorare male, consumarsi prima o far aumentare i consumi di carburante.

C’è poi l’olio motore. Un altro quinto degli intervistati ha detto di controllarne il livello raramente o mai. Anche qui il gesto è semplice: cofano aperto, astina, pochi secondi. Eppure spesso si aspetta il tagliando successivo, quando magari il motore ha già girato per settimane con una lubrificazione non adeguata.

Quasi un automobilista su quattro, inoltre, ha dichiarato di non fare quasi mai i controlli invernali. Batteria, liquido lavavetri, luci, tergicristalli e stato delle gomme pesano di più nei mesi freddi, quando pioggia, ghiaccio e buio anticipato riducono i margini di errore. “È facile considerare i controlli di routine come un’altra incombenza”, ha osservato John Cassidy, managing director di Close Brothers Motor Finance. Ma, ha aggiunto, un veicolo non mantenuto correttamente è “una minaccia immediata alla sicurezza stradale” e può portare a sanzioni rilevanti.

La manutenzione minima che evita guasti, incidenti e multe

Secondo Cassidy, controlli come pressione degli pneumatici, livello dell’olio e profondità del battistrada richiedono pochi minuti, ma possono fare davvero la differenza per sicurezza e affidabilità. Non serve essere esperti. Spesso bastano un manometro, il manuale dell’auto e un controllo periodico, magari prima di un viaggio lungo o dopo settimane di uso intenso.

La manutenzione di base aiuta anche a contenere i costi. Pneumatici gonfiati correttamente si consumano in modo più regolare, riducono il rischio di danni improvvisi e possono incidere sui consumi. Un livello dell’olio adeguato, invece, protegge il motore da usura e guasti che possono diventare costosi. Piccole abitudini, certo. Ma da ripetere con costanza.

Il messaggio della ricerca è semplice: la sicurezza dell’auto non comincia in officina, ma dai controlli ordinari che ogni conducente può fare. Un battistrada consumato, una pressione sbagliata o un livello dell’olio troppo basso non sono dettagli. Sono segnali. Ignorarli può voler dire multe, punti sulla patente e, soprattutto, trasformare un tragitto normale in un rischio evitabile.

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