Apple, guai cinesi per iBookstore

Giovanni Ferlazzo,

Apple si prepara ad affrontare una nuova battaglia legale: questa volta l’avversario però non è uno dei “soliti” competitor, ma nove scrittori cinesi, che accusano il colosso di Cupertino di aver venduto illegalmente, tramite il servizio iBookstore, le copie digitali delle loro opere, determinando pertanto un notevole danno economico ai malcapitati.

Nel dettaglio, sarebbero 37 i testi coinvolti, che comprendono scritti di autori come Han Han, Li Chengpeng e Murong Xuecun, molto conosciuti in Cina. Apple avrebbe permesso la pubblicazione delle versioni digitali dei libri senza autorizzazione, continuando quindi a guadagnare il consueto 30% di commissione per ogni copia venduta. Per questo, è stato richiesto al colosso della mela morsicata un risarcimento danni in denaro pari a 11,91 milioni di yuan, corrispondenti a circa 1,8 milioni di dollari.

Non è la prima volta che Apple si trova costretta ad affrontare una controversia legata alla sua strategia di distribuzione degli ebook. Già alla fine del 2011, ad esempio, la Commissione Europea aveva annunciato l’impegno circa l’apertura di un’inchiesta relativa al comportamento potenzialmente dannoso per la concorrenza da parte di Cupertino e di altri editori riguardo la fissazione dei prezzi dei libri elettronici.

Fonte: Slashgear