Banche del latte: in Italia non c’è scambio online

Giacomo Dotta,

C’era una volta la balia, colei in grado di sostituire la madre nell’allattamento dei pargoletti. Nell’era del Web, invece, ci sono le banche del latte e la condivisione online, modi per garantire anche alle madri carenti di latte proprio la possibilità di allattare il figlio con un prodotto più naturale e sano rispetto ai prodotti industriali. Ma non tutti i meccanismi di distribuzione sono in grado di garantire piena sicurezza dal punto di vista sanitario e, fortunatamente, l’Italia è al momento al di fuori di ogni pericolo in tal senso.

L’allarme giunge dalla Associazione italiana banche del latte umano donato Onlus (Aiblud), secondo cui la circolazione “peer-to-peer” del latte potrebbe generare problemi legati all’assenza dei necessari controlli sanitari. La banca del latte è una entità in grado di salvaguardare la qualità del prodotto, potendo così garantire alla famiglia ricevente piena tranquillità. I due sistemi possono però facilmente entrare in conflitto.

Il problema della donazione del latte online al momento non tocca l’italia, ove le banche del latte funzionano bene e sono in grado di esaurire le richieste, mentre negli Stati Uniti avrebbe sottratto risorse ai centri di raccolta e metterebbero pertanto a rischio il sistema intero (svuotato di materiale, l’intermediario non ha più la possibilità di svolgere la propria opera di controllo e redistribuzione).

Via: Adnkronos