Google indicizza i commenti di Facebook

Giacomo Dotta,

Fino ad oggi v’era una parte del Web che Google non era in grado, per motivi tecnici, di far proprio. Si tratta di tutti quei contenuti che, tramite il plugin di Facebook o di servizi quali Disqus  o simili, fanno parte dei commenti lasciati dagli utenti e celati all’interno di un IFRAME.

Alcune prove hanno dimostrato come qualcosa sia cambiato negli ultimi giorni. Google, infatti, avrebbe “addestrato” il proprio Googlebot per fare in modo che sappia carpire i contenuti che, a causa dei processi Javascript implicati, erano altrimenti celati all’occhio del motore di ricerca. Così facendo Google fagocita un materiale superiore di contenuti, consentendo così anche una ricerca relativa ai commenti per avere risposte ancora una volta più precise circa quanto indicizzato.

Il cambiamento coinvolgerà pertanto tutti i siti che utilizzano plugin di questo tipo: d’ora in poi anche i contenuti presenti nei commenti potranno essere fagocitati da Google, aumentando pertanto la possibilità di indicizzare le pagine del sito e migliorando il posizionamento dei relativi contenuti. Google ha confermato: tutto quel che appare sul browser deve poter essere indicizzato, a prescindere dal linguaggio nel quale è formattato.