Groupon, esordio al Nasdaq con un +40%

Giacomo Dotta,

Groupon ha aperto in borsa con una quotazione pari a 28 dollari per azione. Sebbene il gruppo avesse fissato a 20 dollari il prezzo dell’offerta ed avesse aumentato di 5 milioni di unità le azioni disponibili, la domanda ha immediatamente portato la quotazione ad un valore più alto del 40% rispetto alle attese.

Non solo. A pochi minuti dall’apertura, il pacchetto azionario GRPN è schizzato fino ad un massimo di 31.14, spostando ulteriormente l’asticella delle offerte. Poi hanno prevalso però le posizioni di chi ha monetizzato: la quotazione è scesa fino a 26 dollari per azione, comunque il 30% in più rispetto al prezzo indicato nella documentazione dell’IPO. In questi minuti, nei quali il Nasdaq viaggia peraltro in territorio negativo, la situazione ripiega nuovamente verso l’equilibrio iniziale dei 28 dollari d’apertura.

L'esordio di Groupon in borsa

L'esordio di Groupon in borsa

A questi prezzi, il gruppo vale qualcosa come 18 miliardi di dollari. Trattasi di una quotazione ben più alta dei 6 miliardi offerti a suo tempo da Google, quando Groupon disse di no suscitando enorme sorpresa nell’ambiente. Quel “no” di allora è diventato un moltiplicatore del valore del gruppo ed oggi sono molti ad interrogarsi sull’opportunità o meno di investire in un progetto che ha fatto dei coupon la propria mission aziendale.