Il comma 29 potrebbe presto sparire (update)

Giacomo Dotta,

Il ddl intercettazioni ha vissuto in giornata due momenti fondamentali per quanto riguarda la possibilità per cui il cosiddetto “comma 29” possa rimanere nel progetto di legge annunciato. Ed entrambi i passi sembrano essere in favore di una cancellazione del testo indicato come fautore di un nuovo bavaglio per la Rete italiana.

Innanzitutto v’è la “promessa” di Roberto Cassinelli (PDL) il quale, in collaborazione con l’on. Zaccaria (PD) ha proposto una serie di modifiche volte a far dimenticare quella che è stata giudicata come una nuova “ammazza-blog”. Cassinelli ha spiegato di aver già ricevuto l’approvazione del “comitato dei nove” e di essere così pronto a portare avanti la propria proposta per un cambio radicale del comma 29. Il cambio porterebbe le responsabilità di rettifica esclusivamente alle testate giornalistiche online, senza obblighi ulteriori e termini determinati ai privati.

Il secondo importante passo è nello strappo avvenuto in Commissione Giustizia della Camera, ove Giulia Bongiorno (FLI) si è dimessa dall’incarico di relatrice del ddl intercettazioni. Al suo posto subentra Enrico Costa, il quale avrebbe già confermato il proprio appoggio alle proposte di modifica firmate dall’on.Cassinelli.

Update
Il comma 29 è stato emendato: non fa più parte del ddl intercettazioni.