La FTC chiude il capitolo Google Buzz

Giacomo Dotta,

Google Buzz è stato ufficialmente e definitivamente perdonato. A distanza di mesi dall’annuncio del patto stretto con la FTC, infatti, termina il periodo di consultazione pubblica nel quale la soluzione della vicenda è stata lasciata sotto gli occhi degli utenti per raccogliere eventuali osservazioni contrarie alla soluzione prescelta.

Google Buzz è stato chiuso ormai da mesi, cancellato definitivamente dai programmi di Google, e per questo motivo l’accordo con la FTC appare ad oggi paradossale ed inutile. Ma così non è. Google Buzz, infatti, è stato condannato per il modo in cui ha violato la privacy degli utenti e la cosa si rifletterà sul gruppo addirittura per un ventennio: tanto durerà, infatti, il periodo nel quale l’azienda dovrà sottostare a precisi controlli da parte di entità esterne che dovranno a loro volta garantire sulla bontà delle policy del gruppo in termini di tutela della privacy.

Google Buzz è stato depennato in favore di Google+ e su quest’ultimo progetto il team di Mountain View ha adottato regole molto più severe e molta più attenzione rispetto al passato. La chiusura della questione Google Buzz era pertanto un passaggio obbligato per dimenticare quel che è stato, spianando la strada al futuro.