Nokia crolla ancora: Windows Phone 8 non basta

Giacomo Dotta,

Gli annunci relativi a Windows Phone 8 sembrano portatori di ottime potenzialità per Nokia e gli altri partner impegnati sul sistema operativo Microsoft. Tuttavia trattasi si progetti a lungo termine, che la Borsa guarda sempre con una certa diffidenza. Ben più importante è invece il breve termine, soprattutto in un momento di grandi turbolenze finanziarie quale quello attuale. E per il breve termine le prospettive Nokia sono le peggiori sempre, con gravi ripercussioni immediate sul listino azionario.

Che le azioni del gruppo fossero ormai considerate “spazzatura” dalle principali agenzie di rating era cosa ormai nota, ma che la parabola discendente dovesse continuare ad un ritmo tanto sostenuto era cosa probabilmente non prevedibile soltanto pochi mesi or sono, quando Stephen Elop annunciava la serie Lumia e sperava con gli smartphone di rattoppare le ferite causate dalla caduta dei telefoni tradizionali e del vecchio impero Symbian. Oggi un nuovo punto basso verrà toccato al Nasdaq, ove il pre-market indica già un grave -5% e dove le azioni virano improvvisamente verso una soglia dei 2 euro di quotazione che non può che rappresentare un dramma per azionisti che soltanto a inizio 2011 avevano un portfolio che valeva fino a 5 volte tanto.

La causa è tutta in Windows Phone 7.8, ossia nella rinuncia programmata al supporto dei Lumia attuali per Windows Phone 8. Così facendo, il mercato dei vari Lumia 710, Lumia 800 e Lumia 900 viene di fatto affondato per l’assenza di prospettive, ed il tutto si tramuta in un consiglio deleterio per l’attuale offerta: o si attendono i nuovi device previsti per l’autunno, o si opta per una scelta alternativa (iOS o Android).

A questo punto l’attesa dei nuovi Windows Phone potrebbe essere estremamente lunga. E per Stephen Elop l’estate potrebbe essere estremamente calda.