Queste 21 console oggi sono così preziose che con il loro ricavato si potrebbe comprare un'auto o una casa

Prototipi, edizioni promozionali e console prodotte in pochissimi esemplari possono raggiungere quotazioni incredibili, soprattutto quando confezione, provenienza e stato di conservazione sono impeccabili.
Prototipi, edizioni promozionali e console prodotte in pochissimi esemplari possono raggiungere quotazioni incredibili, soprattutto quando confezione, provenienza e stato di conservazione sono impeccabili.
Queste 21 console oggi sono così preziose che con il loro ricavato si potrebbe comprare un'auto o una casa

Alcune vecchie console sono diventate oggetti da collezione talmente rari da raggiungere valutazioni che possono superare quelle di un’auto o persino di una casa.

A fare la differenza non è soltanto l’età, ma soprattutto rarità, provenienza e stato di conservazione. Prototipi mai commercializzati, edizioni promozionali e modelli distribuiti in pochissimi esemplari alimentano un mercato sempre più seguito. Nel retro-gaming, una scatola originale o una storia documentata possono cambiare completamente il valore finale.

Dai prototipi mai usciti alle edizioni promozionali: perché alcune console valgono centinaia di migliaia di euro

Nel collezionismo videoludico non basta che una console sia vecchia. A fare davvero il prezzo sono la tiratura limitata, la storia del modello e le condizioni in cui è arrivato fino a oggi. Una normale PlayStation, una Xbox 360 o un Nintendo 64 sono state prodotte in milioni di pezzi. Tutta un’altra storia, invece, per le versioni distribuite solo a sviluppatori, dipendenti, vincitori di tornei o partecipanti a concorsi.

Tra gli esempi c’è la Xbox 360 Simpsons, realizzata da Microsoft nel 2007 per l’uscita del film dei Simpson: appena 100 esemplari, 95 rimasti negli Stati Uniti e cinque arrivati in Europa. Completa di scatola e controller, secondo le stime riportate da Giga su dati di piattaforme come PriceCharting e Gameye, può superare gli 11 mila euro. Un esemplare nuovo viene indicato oltre quota 20 mila euro.

Stesso discorso per il Nintendo DSi XL Pokémon World Championships 2010, consegnato ai vincitori del torneo alle Hawaii: 112 unità, design con Pokémon in versione hula e una richiesta sempre viva da parte dei fan. Pochi pezzi, tanta nostalgia. E prezzi che corrono.

Nintendo PlayStation, Wii Supreme e PSP Tsukimi: i casi estremi del mercato dei collezionisti

Il nome che colpisce più di tutti resta quello della Nintendo PlayStation, il prototipo nato dalla collaborazione poi saltata tra Nintendo e Sony all’inizio degli anni Novanta. Doveva essere un’estensione CD per il Super Nintendo. Poi l’accordo si ruppe e Sony prese la strada che avrebbe portato alla prima PlayStation.

Nintendo 64 Zelda tra i pezzi del retro-gaming

Nintendo 64 Zelda tra i pezzi del retro-gaming – Webnews.it

Uno dei rarissimi prototipi conosciuti, scoperto anni fa dall’ex dipendente Advanta Terry Diebold, è stato venduto all’asta nel 2020 per 360 mila dollari. Le valutazioni attuali citate dalle piattaforme specializzate arrivano, per un esemplare nuovo e sigillato, a oltre 1,4 milioni di euro. Sono stime, però, legate a un mercato con pochissime vendite simili con cui fare confronti.

Su un piano diverso c’è la Nintendo Wii Supreme, creata dal designer britannico Stuart Hughes: una Wii rivestita con circa 2,5 chili d’oro a 22 carati e decorata con 78 pietre preziose. In questo caso il valore, stimato intorno ai 313 mila euro completa, dipende più dai materiali che dalla storia dei videogiochi. Più “pura”, agli occhi dei collezionisti PlayStation, è invece la PSP 1000 Signature Limited Edition Tsukimi, uscita solo in Giappone nel 2006: circa 100 pezzi, finiture nere e dorate, prezzi stimati fino a 120 mila euro se nuova.

Stato, confezione e provenienza: i fattori che fanno esplodere il prezzo nelle aste retro-gaming

Il dettaglio che molti sottovalutano è lo stato di conservazione. Una console “loose”, cioè senza scatola né accessori completi, può valere molto meno rispetto a un set CIB, “complete in box”, o a un prodotto ancora sigillato.

La NES Test Station, usata da Nintendo nei centri assistenza per individuare guasti su console e controller, viene stimata oltre 5 mila euro senza confezione, ma può superare i 70 mila euro se nuova e completa. Anche bundle meno estremi seguono la stessa regola: il Nintendo 64 Zelda Special Value Pak, venduto in Svezia nel 1998 con Ocarina of Time, Super Mario 64, pin metallico e guida, vale molto di più quando ci sono tutti gli elementi originali.

“La provenienza conta quasi quanto l’oggetto”, spiegano spesso i rivenditori del settore, perché un premio ufficiale, un’edizione aziendale o un bundle regionale raccontano una storia che si può verificare. Per questo modelli come la Xbox Launch Team Edition, consegnata ai dipendenti Microsoft nel 2001, o la PlayStation Net Yaroze, kit per sviluppatori amatoriali, sono cercati non solo per giocare, ma per possedere un frammento documentato della storia dei videogiochi.

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