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OnePlus 6: quasi al top

OnePlus 6 è il nuovo flagship killer: display da 6,28 pollici con notch, Snapdragon 845, doppia fotocamera stabilizzata e sistema Android con OxygenOS.

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Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design9
  • Prestazioni9
  • Qualità prezzo9
Pro

Design ricercato ed elegante, fluidità e velocità del sistema, ottimo rapporto qualità prezzo

Contro

Audio mono dall’altoparlante, fotocamera di ottima qualità ma ancora non a livello dei top di gamma competitor

Di , 23 maggio 2018

È il nuovo flagship killer: OnePlus 6 prosegue nel solco tracciato dal produttore fin dai suoi esordi, proponendo uno smartphone con caratteristiche da top di gamma a un prezzo contenuto se confrontato con i diretti concorrenti. Un modello che introduce parecchie novità a livello di design, comparto hardware e funzionalità.

Design ()

L’impiego del vetro per l’intera superficie dello smartphone, inclusa quella posteriore, è ciò che balza fin da subito all’occhio osservando il dispositivo. A tagliare i ponti con il passato è anche la scelta di sfruttare quasi per intero la parte frontale per il display, ricorrendo all’utilizzo del notch in modo da offrire un pannello dalle dimensioni notevoli senza scendere a compromessi in termini di form factor.

Da segnalare che il device non è waterproof, non avendo ottenuto le necessarie certificazioni. Le dimensioni della scocca sono 155,7×75,4×7,75 mm, mentre il peso si attesta a 177 grammi. Sul lato destro ci sono i pulsanti per la regolazione del volume e quello per impostare in modo rapido il comportamento della suoneria. Lo speaker con tecnologie Dirac HD Sound e Dirac Power Sound è invece posizionato sul bordo inferiore. Tre le colorazioni disponibili: Midnight Black, Mirror Black e Silk White, quest’ultima proposta in edizione limitata.

Le tre colorazioni di OnePlus 6: Midnight Black, Mirror Black e Silk White

Le tre colorazioni di OnePlus 6: Midnight Black, Mirror Black e Silk White, quest’ultima in edizione limitata

Scheda tecnica ()

Il cuore pulsante di OnePlus 6 è costituito dal processore octa core Qualcomm Snapdragon 845 che lo inserisce di diritto fra i top di gamma. Vi si affiancano la GPU Adreno 630 per l’elaborazione degli elementi grafici, 6 o 8 GB di RAM LPDDR4X e uno storage che va da 64 a 256 GB passando per il taglio intermedio da 128 GB. Il display AMOLED 19:9 da 6,28 pollici (risoluzione 2280×1080 pixel) beneficia del già citato notch così da occupare quasi per intero la parte frontale ed è ricoperto da un vetro Corning Gorilla Glass 5.

Per quanto concerne la connettività, il telefono è dotato di WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, 4G-LTE (1 Gbps/150 Mbps), Bluetooth 5.0, GPS e NFC. La batteria da 3.300 mAh non è removibile e sfrutta la porta USB 2.0 Type-C per la ricarica rapida con tecnologia Dash Charge. Completano la gamma di moduli lo slot dual nano-SIM, il lettore di impronte digitali posizionato sul retro, il sensore Hall, l’accelerometro, il giroscopio, il sensore di prossimità, quello per la misurazione della luce ambientale, la bussola elettronica e Sensor Hub. A chi è solito ascoltare la propria musica preferita in mobilità farà piacere la presenza del jack audio da 3,5 mm che non costringe all’utilizzo di adattatori.

Fotocamera ()

Fa il suo ritorno la stabilizzazione ottica delle immagini, così da assicurare l’acquisizione di scatti con una buona qualità anche nelle situazioni di illuminazione più complicate. La doppia fotocamera posteriore si compone dei sensori Sony IMX 519 da 16 MP (pixel size 1,22 μm, f/1.7) e Sony IMX 376K da 20 MP (pixel size 1,00 μm, f/1.7) supportati da un dual flash LED. In particolare, quello da 16 MP ha dimensioni del 19% maggiori rispetto al modello precedente per meglio gestire l’assorbimento della luce.

Non mancano inoltre la registrazione video in formato 4K a 30 fps e una modalità per la realizzazione di slow motion fino a 480 fps a 720p. Per i selfie si può invece fare affidamento sul sensore frontale Sony IMX 371 da 16 MP (pixel size 1,00 μm, f/2.0).

La doppia fotocamera posteriore di OnePlus 6

La doppia fotocamera posteriore di OnePlus 6

Software ()

Al momento del lancio di OnePlus 6 il sistema operativo preinstallato è Android 8.1 Oreo, arricchito dall’interfaccia e dalle funzionalità di OxygenOS. Garantito ovviamente il supporto a tutte le applicazioni presenti su Play Store. Si aggiungono inoltre alcune feature legate all’intelligenza artificiale che imparando le abitudini degli utenti ottimizzano aspetti come la rapidità di apertura dei software. Agli amanti dei giochi mobile è invece indirizzata la Gaming Mode che incrementa le performance.

Prezzo e disponibilità ()

L’arrivo sul mercato italiano di OnePlus 6 è fissato per il 22 maggio 2018. Questi i prezzi al lancio delle differenti versioni e colorazioni.

  • Mirror Black con 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna: 519,00 euro;
  • Mirror Black con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna: 569,00 euro;
  • Silk White con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna: 569,00 euro;
  • Midnight Black con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna: 569,00 euro;
  • Midnight Black con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna: 619,00 euro.

Recensione()

OnePlus centra ancora l’obiettivo di offrire un top di gamma, con specifiche di altissimo livello, a un prezzo decisamente aggressivo. Con OnePlus 6 l’azienda cinese conferma quanto di buono mostrato con OnePlus 5 e 5T, migliorando ancora il suo prodotto.

Gli ambiti su cui è stata alzata l’asticella sono certamente la qualità costruttiva, la resa fotografica e l’usabilità complessiva. Sì perché oltre ad avere un design davvero ricercato, tutto in vetro, e due fotocamere posteriori eccellenti, è soprattutto nel comparto software che si avverte una cura particolare in questo dispositivo.

L’usabilità è il punto di forza più evidente quando si inizia a usare il OnePlus 6. Lo si apprezza al primo sguardo per la cura del design, ma è nell’uso quotidiano che questo dispositivo spicca rispetto alla concorrenza. La prima, piacevolissima sorpresa, è la precisione del face unlock, già molto buono nel OnePlus 5T, ma che nel 6 è stata ancora migliorata. Nelle prove fatte non ci è mai capitato di non essere riconosciuti dal terminale, anche in condizioni di scarsa luce, o addirittura di buio. Per ovviare agli obiettivi ostacoli del riconoscimento facciale in condizione di luce assente OnePlus ha dotato il suo software di un’opzione che, se attivata, consente di avere un’illuminazione di assistenza da parte dello schermo.

Altrettanto precise e comode sono le gesture implementate e la possibilità di nascondere la barra di navigazione e utilizzare solo movimenti delle dita sullo schermo per richiamare le azioni che solitamente vengono realizzate tappando sui tasti funzione.

Le gesture, per esempio, velocizzano tantissimo il passaggio tra applicazioni aperte, la chiusura delle app, il ritorno alla home, la riattivazione dello schermo con un doppio tap.

Venendo invece alle funzioni multimediali va promosso, a nostro avviso, a pieni voti il comparto fotografico che si poggia su una doppia fotocamera posteriore, la principale da 16 Megapixel, con sensore Sony IMX 519 dotato di apertura f/1.7, la secondaria da 20 megapixel con sensore Sony IMX 376K e medesima apertura, e una fotocamera frontale da 16 megapixel con apertura f/2.0 e sensore Sony IMX 371. La velocità di scatto e soprattutto di messa a fuoco è veramente elevata e rende questo OnePlus 6 un ottimo dispositivo punta e scatta, capace di offrire foto di alta qualità anche a fotografi non esperti, d’altra parte anche gli utenti più navigati avranno pane per i loro denti grazie a una modalità pro che consente davvero di influire su tutti gli aspetti dell’immagine.

Non è invece soddisfacente, o almeno non lo è completamente, la qualità audio. OnePlus 6 infatti, a differenza dei top di gamma sul mercato, è dotato solo di un altoparlante mono e non stereo. Questo influisce purtroppo sulla qualità della musica ascoltata tramite altoparlante, non costituisce invece un problema laddove la si ascolti utilizzando delle cuffie e non va ad inficiare la qualità delle telefonate fatte in vivavoce.

Venendo infine alla qualità telefonica, dalle prove fatte, possiamo confermare come il OnePlus 6 abbia un’ottima ricezione e sia risultato sempre affidabile nell’agganciare le reti telefoniche non dando il minimo problema.

Insomma, OnePlus 6 non è una rivoluzione rispetto al OnePlus 5T, né in termini di design, né in termini di funzionalità, ma migliora alcuni aspetti chiave rispetto al suo predecessore. In primis l’usabilità del sistema, sempre veloce, fluido e intuitivo. L’altro aspetto su cui si notano apprezzabili miglioramenti è il comparto fotografico, anche se a nostro avviso questo terminale non raggiunge ancora la qualità offerta da competitor come Huawei e Samsung. Complessivamente si tratta, comunque, di uno dei migliori top di gamma in circolazione, soprattutto in virtù del prezzo aggressivo di commercializzazione che lo rende un acquisto consigliatissimo per gli utenti che cercano un terminale senza compromessi ad un costo ben al di sotto dei competitor più blasonati.